
Si lavora con tranquillità in superlega maschile con le squadre che tirano il fiato in assenza di un turno infrasettimanale, la Sir Safety Conad Perugia studia la prossima rivale Ravenna che verrà ospitata domenica a Pian di Massiano. Una partita in cui gli organi amministrativi regionali non hanno concesso deroghe rispetto all’ultimo dpcm e pertanto saranno solo in 200 a poter entrare. In questo contesto il club ha comunicato che i posti saranno riservati a sponsor, autorità, squadra e staff, nonché alla tifoseria organizzata, pertanto non verrà effettuata alcuna prevendita. Se dal lato biglietti la società sportiva piange, dal lato rendimenti gongola. L’emblema assoluto di questo ennesimo inizio sparato del block-devils è la condizione strepitosa dello schiacciatore cubano Wilfredo Leòn che macina record su record. L’asso caraibico domenica scorsa a Trento ha messo a segno una battuta alla velocità di 138 km/h, battendo il record stabilito da lui stesso e da Zaytsev (stabiliti sempre con la maglia perugina) che lo condividevano nel campionato italiano con 134 km/h. sino alla scorsa settimana. È questo il miglior risultato di sempre, un traguardo che recentemente era stato oggetto dei pensieri del fuoriclasse di Santiago de Cuba: «Durante l’allenamento si misura la velocità dei colpi e la scorsa stagione ero riuscito ad ottenere 135 km/h. ma c’era bisogno di ripeterlo durante la partita per essere riconosciuto come record». Era solo questione di tempo, lo sapevano tutti, e ora che anche questa barriera è infranta si guarda agli avversari. C’è una diffusa soddisfazione all’interno del team ed il tecnico Vital Heynen ha parlato in una intervista del momento d’oro della sua squadra: «Senza dubbio la forza è il gruppo. Atanasijevic è fuori per infortunio, ma è sempre con la squadra, motiva i compagni e li incita continuamente. Zimmermann parla benissimo l’italiano nonostante sia arrivato da appena due mesi e ci dà una grossa mano anche da questo punto di vista. Giochiamo sempre senza arrenderci, da quando è cominciata la stagione per otto volte eravamo sotto nei set, a volte anche di cinque-sei lunghezze, tranne in qualche rara eccezione abbiamo sempre recuperato. Questo è lo spirito battagliero che mi entusiasma. L’allenatore deve dare la scossa sempre, ogni giorno. Bisogna sempre pungolare la squadra, prima e dopo le gare. È normale che i giocatori non siano poi sempre contenti del tecnico ma il mio ruolo non è quello di essere simpatico. Non è un luogo comune quando si parla dei quattordici giocatori titolari, so che non convinceva nessuno questo pensiero, nemmeno al presidente Sirci, ma ora credo che ci sia un po’ più di convinzione in questo metodo, anche se si sa come va sempre a finire nello sport, l’allenatore deve vincere e fare i risultati. Guardate cosa è successo a Monza, è già il terzo allenatore ad essere esonerato e siamo solo alla sesta giornata».
