Wilfredo Leòn: «Spero di tornare in campo rapidamente»

Leòn Wilfredo (batte il cinque)
Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

C’è una seconda ammissione pubblica per quanta riguarda i contagi del Covid-19 all’interno del gruppo squadra targato Sir Safety Conad Perugia. Anche se ormai tutti hanno capito chi sono i giocatori e gli elementi dello staff che hanno contratto il virus, mancano ufficialmente i nomi. Dopo quella del tecnico Heynen attraverso i social, arriva la dichiarazione dello schiacciatore cubano Wilfredo Leòn fatta per mezzo di una intervista rilasciata a sportowefakty, testata sportiva polacca: «Dopo i primi malati nella squadra, ho notato dei lievi sintomi che sono coincisi con un risultato positivo del test. Ho avuto qualche dolore muscolare, un po’ di mal di testa e una temperatura che ha raggiunto a un certo punto i 37,5 gradi. Sono in quarantena, probabilmente avrò un nuovo test all’inizio della prossima settimana. Se sarà negativo, interromperò l’isolamento. Dopo dieci giorni dalla rilevazione della malattia, viene eseguito un esame e se il risultato è ancora positivo, viene ripetuto qualche giorno dopo. Dopo ventuno giorni dalla conferma della malattia, si può lasciare la quarantena nonostante un risultato positivo. Tuttavia, spero di diventare negativo prima. Trascorro questi giorni a casa con mia moglie e i miei figli. In questi giorni passiamo principalmente a giocare insieme, cerchiamo di rendere il tempo meno noioso per i bambini. Intanto mi alleno regolarmente a casa da diversi giorni, ma vorrei entrare in palestra ed allenarmi con la palla, spero sia possibile nel giro di poco tempo. Ci sono alcune teorie su come sia entrata la malattia dentro alla squadra, ma non ha senso trovare il colpevole a questo punto. Il fatto è che ci siamo ammalati quasi tutti e anche saperlo non cambierà le cose. Abbiamo seguito le regole di sicurezza, ma sembra che dovremo stare ancora più attenti in futuro per non prenderlo di nuovo. Probabilmente sono comparsi nel nostro team i sintomi più comuni, alcuni hanno avuto la febbre per diversi giorni, altri hanno perso il gusto e l’odorato ed è comparsa la tosse. Fortunatamente nessuno ha sofferto duramente la malattia. Ora speriamo che non emergano complicazioni dopo il recupero. Saremo messi alla prova in questo senso prima di tornare ad allenarci. Adesso possiamo dire che potrebbe essere un vantaggio risultare la prima squadra ad ammalarsi quasi tutta contemporaneamente. Potremo rimetterci in forma presto e spero potremo sopravvivere per il resto della stagione senza malattie».