
Gli atleti che giocano lontano da casa fanno una vita particolare, ma quelli che si sono trasferiti per giocare nei campionati cadetti si trovano in una situazione ibrida. È andata a Volano per disputare la serie B1 femminile la schiacciatrice ternana Valentina Barbolini che parla dei suoi primi mesi di esperienza: «Sicuramente è un anno diverso dal solito, il nostro campionato non è ancora iniziato e sono quattro mesi che ci alleniamo, abbiamo fatto qualche amichevole tempo fa, poi interrotte proprio a causa del propagarsi del contagio. Manca il gioco, la competitività che in allenamento puoi creare fino a un certo punto. Diciamo che ci siamo abituate alla routine della misurazione della febbre all’ingresso in palestra e alla disinfezione delle mani il più spesso possibile. Il rischio però è sempre presente, poiché noi non siamo sottoposte ai frequenti controlli che invece fanno nella massima categoria. La speranza è che dopo le feste natalizie non ci sia un nuovo aumento dei casi e che possiamo finalmente iniziare a giocare anche noi. Trovandomi in Trentino in questo periodo sarei andata volentieri in giro nei mercatini di Natale che qui sono famosi, invece li hanno annullati tutti. Cerco di prendere il buono che c’è da questa situazione, visto che ancora non si gioca sabato scorso ho fatto una escursione in montagna dove è caduta parecchia neve».
