
Ha impiegato un po’ ad entrare nei meccanismi di squadra in questa tribolata stagione, complice anche il cambio di allenatore in panchina e le infezioni da Covid-19 che hanno rallentato il lavoro del gruppo, ma negli ultimi tempi è emersa con tutta la sua classe alla Bartoccini Fortinfissi Perugia contribuendo alla conquista della salvezza in serie A1 femminile. Dopo aver riacquistato la consapevolezza nei suoi mezzi la schiacciatrice ceca Helena Havelkova ha dimostrato le sue capacità, specie domenica scorsa quando è stata premiata come miglior giocatrice della partita: «La stagione si divide in due parti, contro Casalmaggiore abbiamo toccato il fondo e da lì in avanti abbiamo cominciato a giocare una pallavolo diversa – ha detto in una intervista a Volley Break – abbiamo cominciato a credere di più in noi stesse e nel lavoro che stavamo facendo, a Chieri siamo riuscite a ritrovare la fiducia nei nostri mezzi, dimostrando che era vero che potevamo fare meglio di quanto avessimo dimostrato sino ad allora. È stato un periodo strano quello vissuto nei primi mesi del campionato, più andavamo avanti e più era un peso dover dimostrare il nostro reale valore. Ogni giocatrice sapeva che poteva fare meglio ma nessuna riusciva ad esprimersi a buon livello. Psicologicamente non era facile uscire da questo brutto momento in cui le cose non andavano, sono molto contenta che il gruppo ha tenuto sino alla fine, il nostro è un gruppo di tredici donne che è rimasto unito e non ha ingigantito i problemi. Quando si perde il minimo problema può diventare enorme, invece abbiamo gestito bene il periodo difficile restando tutte unite e la società ci è rimasta al fianco e ci ha sostenuto. È stato un anno difficile per tutti, ma per noi straniere ancor di più dato che non abbiamo familiari qui e non ci hanno potuto raggiungere come accadeva in passato, siamo state otto mesi da sole e sono tanti. Ancora non so cosa farò in futuro, a Perugia mi sono trovata bene, come società e come squadra, ora pensiamo a finire bene questa stagione e poi valuterò le proposte. Non mi interessava quale avversaria affrontare perché se noi giochiamo con la stessa mentalità delle ultime partite possiamo giocarsela con tutte. Cuneo non è proibitiva, ci abbiamo già vinto due volte, se giochiamo senza paura possiamo farcela».
