Serena Ortolani: «Perugia ha fiducia in sé stessa»

Ortolani Serena
Serena Ortolani (foto Maurizio Lollini)

Un inizio scoppiettante quello della post-season, la corsa allo scudetto della serie A1 femminile ha regalato alla Bartoccini Fortinfissi Perugia la prima vittoria della. I play-off sono un’altra cosa, lo avevamo sempre detto, il primo atto della sfida con Cuneo è terminato con il successo delle magliette nere che hanno mostrato una notevole forza morale oltre che tecnica, abbattendo le più quotate rivali, frantumando la loro coriacea resistenza, e, apponendo una seria ipoteca sul passaggio del turno. I quarti di finale sono ora più vicini, ma guai a pensare di averli già conquistati perché mercoledì in trasferta non sarà una passeggiata. Si gioca ogni tre giorni adesso, per avanzare bisogna vincere un’altra partita, ma potrebbe bastare anche perdere con punteggio migliore della rivale, ciò significa che è necessario conquistare due set. In tutti gli altri malaugurati casi sarà il golden-set a decidere chi merita di andare a sfidare Novara. A brillare sabato pomeriggio è stata l’opposta Serena Ortolani che in fase offensiva ha registrato un discreto 41%, totalizzando venti punti personali (con diciassette attacchi vincenti, due ace ed un muro), ed è stata premiata quale miglior giocatrice della gara esprimendo a caldo il suo pensiero: «Abbiamo molta più fiducia in noi stesse, anche in questa gara siamo riuscite a dimostrare quello che sappiamo fare. Ma bisogna stare con i piedi per terra, c’è da giocare la partita di ritorno e non abbiamo ancora fatto niente. A Cuneo dobbiamo scendere in campo per vincere senza fare troppi calcoli, pensando soltanto ad andare avanti nel nostro percorso di crescita». Si è trattato di una buona prestazione di tutto il collettivo, dimostratosi ancora una volta incisivo contro le stesse rivali piemontesi che aveva già battuto due volte durante la stagione regolare. Il lavoro delle perugine è stato complesso e non privo di passaggi a vuoto, quello del secondo set avrebbe potuto essere deleterio qualche tempo fa, ma le ragazze del presidente Antonio Bartoccini sono cresciute rispetto ai mesi scorsi e si è visto dal modo come hanno reagito. Alla perdita di quella frazione non è avvenuto uno scoramento, bensì il gruppo si è compattato ed ha costruito punto dopo punto il suo meritato successo. A contribuire in maniera determinante al trionfo è stato anche l’ingresso della cubana Kenia Carcaces, a cui inizialmente era stata preferita capitan Veronica Angeloni.