Gino Sirci: «Vincere rafforza la propria identità»

Sirci Gino (riconoscimento)
Gino Sirci

Si avvicina l’ora in cui verrà dato il fischio d’inizio alla serie della finale scudetto e cresce di pari passo la curiosità di vedere in quale condizione ci arriva la Sir Safety Conad Perugia. Vincere il tricolore non è semplice, la storia lo ha insegnato ai block-devils che hanno masticato amaro nel 2014 contro Macerata, nel 2016 contro Modena e nel 2019 contro Civitanova Marche. A festeggiare sarà chi ha maggior continuità di rendimento e in questo senso i successi esterni assumono importanza decisiva. La squadra bianconera, al pari della rivale Civitanova Marche, ha avuto alti e bassi, e parte sullo stesso piano. Ad infiammare le polemiche, nel frattempo, è stata la scelta dell’inizio di gara-uno (ore 17,30) mercoledì 14 aprile. Il presidente Gino Sirci esamina la situazione con occhio imprenditoriale: «Non credo che in una situazione emergenziale come questa si possa pensare di avere un ritorno economico dalla vittoria dello scudetto. Arrivare in finale rafforza il marchio societario e dei partner commerciali, i nostri sponsor sono senza dubbio gratificati per il contributo dato ad una squadra vincente, cresce così il senso di appartenenza. Il valore dello scudetto è però simbolico, c’è un’identità sportiva che si riconosce nel successo di una società e di una città. Quest’anno ho scelto di stipulare contratti con i nostri partner commerciali senza prevedere bonus per le vittorie. Il risvolto della medaglia è che se vinciamo il club deve pagare i premi ai giocatori. Oltre a ciò ci sono altri due capitoli del bilancio che a fine stagione sono negativi, manca circa un milione di euro che solitamente incassiamo dalla vendita di biglietti e poi circa centomila euro che arrivano solitamente dalla vendita del merchandising». Tutto ciò ovviamente non interessa ai giocatori che non possono avere una visione romantica delle finali scudetto, perché la storia nello sport insegna che puoi aver disputato una splendida stagione ma alla fine viene ricordato solo chi vince.