Davide Marra: «A San Giustino deve crescere la mentalità»

Marra Davide
Davide Marra

È arrivato la scorsa estate e subito la Ermgroup San Giustino gli ha consegnato la fascia di capitano nella squadra di serie B maschile. A trentasette anni compiuti, non si sente ancora appagato il libero Davide Marra che analizza il capitombolo casalingo contro Perugia: «Non è stata una bella partita e sicuramente noi non siamo quelli visti domenica, né però deve essere quello l’atteggiamento da tenere. D’altronde, il gruppo è nuovo e la squadra stessa deve crescere a livello di mentalità, imparando anche a soffrire; una prerogativa, quest’ultima, che diventa determinante in un girone incerto ed equilibrato come quello nel quale siamo stati inseriti. Con tutto questo, merito indubbio agli avversari, che sono stati bravi, ma di sicuro avremmo potuto e dovuto fare meglio. Una formazione molto giovane quella avversaria, quando i giovani prendono fiducia, diventano temibili, sono sistematicamente passati e noi non siamo stati in grado di tenerli. Ricopro un ruolo che non prevede la finalizzazione dell’azione e allora trasmetto ai compagni ciò che ho dentro. Contro di noi, diverse avversarie scenderanno in campo senza condizionamenti per il fatto di non aver nulla da perdere, mentre qualcuno dei nostri avverte il dovere (e forse anche il peso psicologico) di vincere, ma a volte la pressione deve trasformarsi in uno stimolo. La seconda giornata di campionato è stata caratterizzata da numerosi risultati a sorpresa, è la dimostrazione di cosa sia un campionato equilibrato e livellato verso l’alto, dove due sole squadre vanno ai play-off e ben quattro scendono di categoria. Persino un singolo punto, che può modificare l’esito di un set, diventa determinante nella sua importanza. Sabato saremo in trasferta a Castelfranco di Sotto contro una squadra che è andata a fare il colpaccio a Civita Castellana, che viaggia a punteggio pieno e che avrà dalla sua anche il fattore ambientale, un gruppo attrezzato e molto forte, ma ciò che conta è far bene nella nostra metacampo. Se poi il loro palasport dovesse trasformarsi in una bolgia, mi auguro che diventi l’occasione per caricarci a dovere».
(fonte Pallavolo San Giustino)