Perugia rimedia una batosta in supercoppa col Trento

Giannelli-Sole-Leon (muro)
Sir Safety Conad Perugia a muro con Simone Giannelli, Sebastian Solé e Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

La grande confidenza con la supercoppa italiana non conta nulla e in questa occasione la Sir Safety Conad Perugia deve arrendersi contro una pretendente forse meno quotata, ma senza dubbio accreditata. Non potranno difendere il titolo i block-devils che hanno incontrato una Itas Trentino dalla solidità superiore alle aspettative in questo inizio di stagione. Una prestazione che non è stata del tutto negativa ma che ha registrato l’appannamento di alcuni fondamentali, su tutti il muro che non ha prodotto nulla di buono. I dubbi della vigilia sono sciolti da Lorenzetti che manda in campo Lavia come opposto mentre Grbic conferma il recuperato Ricci. La prova offerta dai bianconeri è stata ottima con Anderson già molto in palla in fase offensiva ed un muro molto presente (diciassette punti nel fondamentale). Il primo set vede partire Leòn particolarmente ispirato in attacco (5-3), la risposta di Podrascanin a muro rimette tutto in asse (8-8). Gli umbri provano a ripartire guadagnando tre punti ma du muri consecutivi di Kaziysky riagguantano la parità (15-15). È il servizio di Sbertoli a cambiare l’inerzia mandando avanti i settentrionali (17-20). L’ingresso di Plotnytskyi non riesce a compensare i molteplici errori che consegnano il vantaggio ai rivali. Invertiti i campi i dolomitici partono bene (0-2), comincia ad entrare la battuta Rychlicki e di Leòn e le parti si rovesciano (8-4). Non dura molto nemmeno questo margine perché l’attacco di un Kaziysky inarrestabile riesce ad invertire di nuovo (13-14). Lotta serrata nella fase centrale, Sbertoli gestisce benissimo i compagni e Michieletto trova l’ace che vale l’allungo (15-19). Mengozzi viene gettato nella mischia e Leòn prova a reagire di rabbia, ma non basta e c’è il raddoppio su ace di Lisinac. Cambia qualcosa Grbic nel terzo parziale inserendo Plotnytskyi di banda e spostando Anderson a opposto, si avanza a braccetto con Trento che non spreca nulla e prende il comando (8-11). La situazione non accenna a migliorare e Grbic sceglie Travica al palleggio per poi richiamarlo in panchina (15-19). Con enorme dose di grinta Perugia torna in scia ma il gioco è meno fluido e arriva la sconfitta pesantissima. La finale si vedrà in televisione quest’anno.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO = 0-3
(21-25, 21-25, 23-25)
PERUGIA: Leòn 16, Anderson 10, Solé 7, Ricci 5, Rychlicki 5, Giannelli 2, Colaci (L1), Plotnytskyi 6, Travica, Mengozzi. N.E. – Dardzans, Ter Horst, Russo, Piccinelli (L2). All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
TRENTO: Kaziyski 15, Lavia 11, Lisinac 10, Michieletto 10, Podrascanin 10, Sbertoli 3, Zenger (L1), Cavuto. N.E. – Albergati, Sperotto, Pinali, D’Heer, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
Spettatori – 2’382.
Durata dei set: 29’, 29’, 29’.
Arbitri – Marco Zavater (RM) e Massimo Florian (TV).
SIR (b.s. 10, v. 5, muri 4, errori 6).
ITAS (b.s. 9, v. 6, muri 10, errori 5).