Nikola Grbic: «Complimenti a questa Perugia»

Grbic Nikola (istruzioni)
Nikola Grbic

I timori si sono rivelati giusti, il tampone di controllo effettuato ieri dai due giocatori che presentavano sintomi ha rivelato la presenza di infezione pandemica. Lo ha comunicato ufficialmente la Sir Safety Conad Perugia tramite una breve nota stampa dal seguente testo: “Dopo aver sottoposto gli atleti Simone Giannelli e Fabio Ricci ad un tampone molecolare, comunichiamo la positività al Covid-19 di entrambi i giocatori che presentano lievi sintomi e sono stati immediatamente posti, come da protocollo, in isolamento fiduciario”. Si spera che sia finita qui, ma il malessere e senso di nausea accusato domenica da Russo e Ter Horst non fa stare tranquilla la dirigenza dei block-devils che potrebbe vedersi investita da un nuovo cluster. Considerando che Rychlicki, Mengozzi e Anderson erano reduci da due settimane di stop per lo stesso motivo, strappare un punto a Trento in queste condizioni è stato motivo di vanto. Lo ha sottolineato il tecnico Nikola Grbic: «Faccio i complimenti ai ragazzi, perché si sono trovati a giocare con un sestetto mai provato prima, non era per niente semplice affrontare la partita, a livello fisico, a livello tecnico e a livello emotivo. Anderson e Mengozzi hanno fatto solo due allenamenti e Rychlicki poco di più, per gran parte della gara abbiamo schierato questi atleti che sono a corto di condizione atletica. L’approccio di non mollare mai e di pensare un punto alla volta è stato quello giusto, questo mi rende orgoglioso di questi elementi e di questa squadra perché è esattamente ciò che voglio vedere quando scende in campo. Tutti hanno dato il 100% e sono stati bravissimi a stare alla pari con una formazione di alto livello, al completo, e che giocava in casa. Devo davvero congratularmi con tutti. Le sensazioni sono buone, abbiamo avuto il giusto approccio di andare su tutti i palloni, facendo capire che siamo una squadra che non molla niente, questo costringe gli avversari a giocare colpi molto più forzati e rischiosi, gli errori del quarto set commessi dai trentini sono stati causati dal nostro atteggiamento aggressivo. Peccato per il terzo set nel quale avevamo delle occasioni che si sarebbero potute gestire meglio e anche per il quinto che è stato combattuto punto a punto per la gran parte, ma se qualcuno mi avesse detto prima di firmare per una sconfitta al tie-break lo avrei fatto immediatamente senza pensarci due volte».