Perugia trionfa anche ad Istanbul

Leòn Wilfredo (attacca)
Sir Colussi Monini Perugia in attacco con lo schiacciatore Wilfredo Leòn

La terza giornata di champions league si rivela complicata, forse più del lecito, ma in tre mosse la Sir Sicoma Monini Perugia liquida la pratica turca. Un tre a zero che ha il sapore di un vero test, la risposta migliore che si poteva avere in un periodo di molteplici assenze. La Fenerbahce Hdi Istanbul si è dovuta arrendere allo strapotere degli umbri che hanno superato, ma non senza fatica, la prova internazionale. Un match vinto operando un turn-over per necessità e non per scelta, lo staff tecnico ha in effetti dato fiducia a Travica in palleggio, Plotnytskyi da libero, Mengozzi prima e Ter Horst poi al centro, inserendo anche Darzdans per far rifiatare qualche atleta in campo. Rincalzi di lusso, ma il terminale più prolifico è risultato ancora lo schiacciatore Wilfredo Leòn, tanto implacabile in attacco ed in battuta da risultare ancora il match winner. Un risultato necessario per confermare le ambizioni di qualificazione ai quarti di finale e riprendere il discorso interrotto quasi un mese fa con il successo di Cannes. Nonostante le defezioni, la formazione locale non ha esitato nel cercare d’imporre il proprio gioco e in apertura si è dimostrata aggresiva con Toy portandosi sul 19-15, la rabbiosa reazione di Leòn (nove colpi vincenti nel primo set) ha annullato il gap e, sul finale, dopo aver annullato una palla-set, è stato Anderson dalla battuta a procurare gli ultimi due punti che sono valsi l’uno a zero. Quando c’è stato da faticare di più, come nella seconda frazione, i bianconeri hanno dimostrato di avere pazienza e carattere per risalire la china dal punteggio di svantaggio accumulato (15-12), in quella occasione, fondamentale la striscia al servizio di Leòn, condita anche da un ace, e l’efficacia a rete di Rychlicki che allo sprint ha trovato col muro il punto del raddoppio. Nel terzo frangente Ter Horst, schierato come finto centrale, si è rivelato ancora una volta elemento preziosissimo per dare supporto ai compagni, firmando anche qualche punto da zona-tre, il punteggio è rimasto sempre in pugno agli ospiti che non si sono curati di avere il fiato sul collo ma sono andati a vincere col sigillo di Anderson.
FENERBAHCE HDI ISTANBUL – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 0-3
(24-26, 25-27, 22-25)
ISTANBUL: Toy 19, Louati 12, Unver 6, Sikar 5, Tumer 3, Kaya, Mert (L1), Hidalgo Oliva 6, Erden, Yatgin. N.E. – Gurbuz, Mousavi, Batur, Eraghi, Stanicki (L2). All. Daniel Castellani ed Ali Yilmaz.
PERUGIA: Leòn 22, Rychlicki 12, Anderson 11, Mengozzi 7, Russo 3, Travica 1, Plotnytskyi (L), Ter Horst 4, Dardzans, Giannelli. All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Note – Spettatori 500.
duarta dei set: 30’, 31’, 29’.
Arbitri – Vladimir Oleynik (RUS) e Andrii Kovalchuk (UKR).
FENERBAHCE (b.s. 12, v. 4, muri 2, errori 7).
SIR SICOMA (b.s. 15, v. 5, muri 6, errori 7).