Perugia fa razzia a Trento ed è prima in champions league

Giannelli Simone (alza)
il palleggiatore Simone Giannelli impegnato nella costruzione del gioco

Un duello che poteva assomigliare ad un antipasto di play-off ma che invece è stato caratterizzato dalle assenze pesanti. La quinta giornata di champions league maschile vede trionfare la Sir Sicoma Monini Perugia che riesce ad espugnare in maniera netta un palazzetto tradizionalmente ostico. La serata è stata davvero buona contro i connazionali della Trentino Itas che hanno risentito pesantemente dei tanti cambiamenti operati. La compagine del presidente Sirci festeggia e sorride al termine di una prestazione senza sbavature, raccogliendo i tre punti che mettono al sicuro la prima piazza della classifica nel proprio girone. A fare la differenza è stata la correlazione muro-difesa, arma letale per la storica nemica di sempre. Prima del fischio d’inizio Giannelli viene premiato da quella che è stata la sua squadra per anni. Nei sestetti titolari in campo ci sono diverse defezioni, tra i padroni di casa mancano Lisinac, Podrascanin e Kaziyski, tra gli ospiti non ci sono Russo, Ricci e Colaci. Pronti, via, il primo acuto è di Rychlicki che porta subito sullo 0-4. I dolomitici palesano difficoltà maggiori con un modulo tutto nuovo e non riescono a mettere palla a terra, al contrario di loro avversari che incidono con Anderson (3-9). Da fondo campo i block-devils creano difficoltà ed aumentano il gap grazie a Leòn (11-19). Il monologo è interrotto solo da due ace di Pinali (16-21). Un errore decreta il vantaggio umbro. Invertiti i campi c’è un maggior equilibrio con Michieletto e Leòn che si scambiano bordate tremende (11-11). Il break arriva per opera di Rychlicki che riesce a sbloccare il punteggio (16-18). L’ingresso di Kaziyski suona come un gesto disperato ed il margine cresce (20-23). Il raddoppio arriva per un altro errore. Terza frazione di gioco sulla falsa riga della precedente, i settentrionali non ci stanno a mollare prima del dovuto e Lavia tiene alta la bandiera (13-15). Si continua a lottare sino in fondo ed è Perugia ad imporsi.
TRENTINO ITAS – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 0-3
(18-25, 21-25, 23-25)
TRENTO: Lavia 17, Michieletto 16, Pinali 8, Sbertoli 3, D’Heer 2, Cavuto 1, Zenger (L1), Kaziyski, Sperotto. N.E. – Lisinac, Podrascanin, Coser, Albergati, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
PERUGIA: Leòn 21, Anderson 14, Rychlicki 9, Solé 5, Mengozzi 5, Giannelli 2, Piccinelli (L1), Travica 1, Plotnytskyi. N.E. – Ter Horst, Ricci, Dardzans, Russo, Colaci (L2). All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Note – Spettatori 1’000.
Durata dei set: 24’, 28’, 27’.
Arbitri – Wojciech Maroszek (POL) e Ricardo Ferreira (POR).
ITAS (b.s. 11, v. 4, muri 9, errori 7).
SIR (b.s. 11, v. 6, muri 5, errori 4).