
Si avvicina la finale della coppa Italia e prosegue il lavoro della Sir Safety Conad Perugia. Allenamenti tecnici e fisici sino a giovedì, poi partenza alla volta di Bologna venerdì. Sta preparando con cura l’appuntamento coach Grbic con il suo staff. Il tecnico serbo sa bene che gare secche come quelle in arrivo si decidono spesso su pochi palloni e quindi ogni piccolo dettaglio ed ogni minima situazione tattica può avere un peso specifico per l’esito finale. Sarà quella in arrivo l’ottava partecipazione dei bianconeri a questo evento. Una storia iniziata proprio a Bologna, ma al Pala-Dozza, nel 2014 con la clamorosa finale raggiunta e persa con Piacenza, proprio quella Piacenza che, seppure con un’altra società alle spalle, sarà l’avversario sabato nella semifinale. Da allora due volte fuori in semifinale, nella stagione 2015 per mano di Trento e l’anno successivo contro Modena, poi, dal 2018, la storia infinita con Civitanova Marche con quattro finali consecutive, le prime due vinte e le successive due perse. Questo lo storico, l’attualità, per quello che riguarda la semifinale di sabato, si chiama come detto Piacenza. La squadra guidata in panchina da Lorenzo Bernardi (che stasera scende in campo per il recupero della prima giornata di ritorno di superlega a Ravenna) si è guadagnata il posto violando nei quarti di finale il Pala-Panini di Modena in quattro set. Il cammino finora non eccellente nel girone di ritorno di campionato (due vittorie e sette sconfitte nelle nove gare disputate) non inficia il valore di una squadra completa, con alti valori, dalla panchina lunga e piena di atleti di gran livello tecnico e temperamentale. Gli emiliani dovrebbero recuperare anche l’opposto turco Lagumdzija (che era ai box per un problema ad un piede) ed il centrale americano Holt (uscito anzitempo domenica contro Trento per una distorsione alla caviglia) e quindi dovrebbe presentarsi con la rosa al completo. Dal regista e capitano Brizard, francese oro olimpico a Tokio, all’altro francese Rossard, dall’ex Russell, americano per tre anni protagonista a Perugia, a Recine, oro europeo under 20, dal vice opposto Stern, sloveno dal braccio velocissimo, alla spina dorsale italiana Caneschi-Cester-Antonov-Scanferla, un blocco di atleti tutti pericolosissimi ed una squadra forte in ricezione (la migliore della superlega con il 30,6% di colpi perfetti), forte a muro (13 i vincenti nella sfida di campionato del 23 febbraio), con tante uscite, tutte diverse tecnicamente, in attacco e con un regista capace di dare velocità ed imprevedibilità al gioco offensivo.
(fonte Sir Safety Umbria Volley Perugia)
