Perugia sfonda Piacenza e va in finale di coppa Italia

Leòn Wilfredo (pipe)
la Sir Safety Conad Perugia attacca una pipe con lo schiacciatore Wilfredo Leòn (foto Fabrizio Zani)

Lo striscione diceva: “Non si invade neanche a rete, uniti per il popolo ucraino”. La musica suonava l’inno nazionale ucraino e tutti in piedi sugli spalti a sventolare bandiere gialloblu. Un’unica voce si è alzata dalle final-four di coppa Italia contro la guerra. Questa la fotografia iniziale della prima partita di semifinale a Casalecchio di Reno, con tutti gli sguardi puntati su Oleh Plotnytskyi, giocatore visibilmente emozionato prima del fischio d’inizio. Subito dopo i quattrocento Sirmaniaci hanno intonato il suo nome, dimostrando la vicinanza col cuore di tutti gli sportivi ad una popolazione che sta soffrendo. La Sir Safety Conad Perugia ha moltiplicato gli sforzi e vinto la semifinale, conquistando il biglietto per l’epilogo della competizione. Al termine di un duello molto combattuto la Gas Sales Bluenergy Piacenza è costretta a cedere ai block-devils che si rivelano cinici e spietati, piuttosto che belli. Gli umbri stentano ad avere continuità in tutti i set, ma sfruttano le fiammate della battuta, la varietà di colpi in attacco e la grande capacità di esaltarsi in difesa, sfruttando ogni sbavatura del gioco avversario per poter trionfare. Nel primo set è Brizard a causare il primo strappo con tre ace che evidenziano la contrazione dei bianconeri (0-4). Un tempo discrezionale per parlarci sopra e poi si rimbocca le maniche la capolista del campionato che comincia a rimontare sfruttando gli attacchi di Leòn e le difficoltà altrui in cambio palla che portano al pareggio sul 14-14. Il cambio d’inerzia consiglia qualche sostituzione agli emiliani ma Leòn continua a martellare e procura un vantaggio di tre punti che viene annullato sul finale da uno straordinario Stern (22-22). Arrivo in volata con Leòn che va in battuta e zittisce tutti. Uno a zero. Si ricomincia a giocare con gli umbri che provano a scappare ma vengono ripresi (4-4). La seconda accelerazione arriva con Solé dai nove metri ma anche stavolta è frenata dal muro di Cester che ribalta (12-13). Rossard sale in cattedra e riparte, Recine lo imita ed aumenta il ritmo (20-23). Ci sarebbe l’opportunità di aggancio sul finire ma l’errore di Leòn sancisce il pareggio. Nel terzo set l’equilibrio perdura sino all’11-11. I piacentini giocano bene e trovano un break portandosi al comando (15-18). Nel momento più delicato arriva la reazione spietata dei perugini che cambiano marcia e mettono la freccia (21-19). C’è ancora da combattere ma nel gomito a gomito decisivo è Leòn che trova il nuovo vantaggio. Quarto frangente con Mengozzi in campo e punteggio in bilico sino al 7-7. Perugia mantiene alta l’attenzione, non altrettanto fa Piacenza che è meno concreta (12-8). Giannelli innesta il pilota automatico e rincara la dose (18-12). Le difficoltà di cambio-palla dei rivali non possono competere con la squadra di coach Grbic (24-18). Chiude un ace sporco di Leòn. Domenica alle ore 15 (con diretta su Rai Due), l’epilogo della manifestazione, alla Unipol Arena bisogna superare l’ultiomo ostacolo per mettere in bacheca la terza coccarda tricolore della storia.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – GAS SALES BLUENERGY PIACENZA = 3-1
(25-22, 23-25, 25-23, 25-18)
PERUGIA: Leòn 26, Anderson 18, Solé 12, Rychlicki 8, Giannelli 4, Ricci 1, Colaci (L1), Mengozzi 3, Plotnytskyi, Travica, Piccinelli (L2). N.E. – Russo, Ter Horst, Dardzans. All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
PIACENZA: Rossard 16, Brizard 7, Cester 4, Russell 3, Lagumdzija 3, Caneschi 1, Scanferla (L1), Stern 16, Recine 10, Holt 4, Antonov, Tondo. N.E. – Pujol, Catania (L2). All. Lorenzo Bernardi e Massimo Botti.
Note – Spettatori 4’800.
Durata dei set: 23’, 25’, 29, 28’.
Arbitri: Armando Simbari (MI) ed Umberto Zanussi (TV).
SIR (b.s. 20, v. 5, muri 13, errori 13).
SALES (b.s. 16, v. 7, muri 9, errori 16).

Coppa Italia (no alla guerra)
le tifoserie delle squadre presenti alla coppa Italia unite nel dire no alla guerra