Il palazzetto di San Marco resta impraticabile

Palazzetto San Marco (punto vaccinale)
l’interno del palazzetto di San Marco adibito a punto vaccinale

I palloni di pallavolo sono dentro un contenitore, conservati in un ripostiglio tra scope e detergenti. Ai lati del campo restano i pannelli di compensato, utilizzati per allestire le cabine per le vaccinazioni. Le sedie sono state portate vie, mentre ci sono un po’ ovunque cassetti e carrelli sanitari. Il punto vaccinale situato al palazzetto di San Marco è stato sostituito dal centro di erogazione di Castel del Piano. L’ingresso in palestra resta però ancora vietato alla School Volley Perugia, che ormai da tempo spera di poter tornare a giocare nella sua casa. Il presidente Dario Mandò afferma: «Purtroppo le nostre atlete non possono ancora accedere alla struttura. L’ormai ex hub dovrà essere prima svuotato dal materiale sanitario, dalle sedie e dagli stand, poi sanificato». L’ordinanza che requisiva l’impianto per fini sanitari è scaduta il 31 marzo, e l’impianto sportivo verrà restituito al suo originale scopo, consentendo così a tanti giovani di praticare una sana attività sportiva. «Non abbiamo comunicazioni ufficiali e restiamo in attesa». Il club perugino prima della pandemia contava oltre quattrocento tesserati. «L’emergenza sanitaria ha cambiato tutto e danneggiato le attività sportive. Abbiamo avuto un calo degli iscritti del 25%. Quest’anno, senza poter utilizzare il palazzetto, è stata una stagione d’inferno. La struttura è utile sia durante la settimana per gli allenamenti, ma soprattutto nei fine settimana dove si concentrano le partite di campionato. Disputiamo quattro-cinque gare interne tra sabato e domenica, per quanto riguarda il settore giovanile. Per fortuna abbiamo trovato spazio nella nuova palestra di Mantignana, ma siamo dovuti andare fuori dal territorio comunale per giocare». Ora la speranza è di riabbracciare il palazzetto di San Marco al più presto. E di trovarlo nelle migliori condizioni. «Immagino che ci vorrà ancora del tempo, dovrà essere svuotato, ripulito e sanificato. Non c’è stata alcuna protezione preventiva del parquet, che è la superficie di gioco per la pallavolo e gli altri sport. In questo periodo ci sono state centinaia di sedie e migliaia di persone, e con il materiale preesistente accatastato non si sa bene dove, ci sono fondati timori che la riconsegna dell’immobile, quantomeno nelle condizioni in cui era agli inizi di agosto del 2021, non sarà né semplice né indolore».
(fonte La Nazione)