
Ancora una battaglia nella semifinale di champions league maschile, ancora una delusione per la Sir Sicoma Monini Perugia che deve cedere il passo ad una rivale ostica e determinata. I block-devils ci hanno provato con tutte le loro forze ma di fronte ad una Trentino Itas irriducibile si sono dovuti inchinare. Giocarsi tutto in trasferta alla fine è stato un piccolo svantaggio poiché col ritorno alla massima capienza il palasport dolomitico era davvero infuocato di oltre tremila spettatori. A fare la differenza non sono stati dettagli, bensì il rendimento dell’attacco, l’incisività della battuta e la correlazione muro-difesa, tutti aspetti nei quali si sono esaltati i dolomitici. Si comincia con gli ospiti che trovano subito le misure a muro e sbloccano il punteggio (5-7). Il margine cresce sino a contare tre lunghezze grazie ad un preciso Rychlicki ma basta un guizzo di Michieletto al servizio per ristabilire la parità (15-15). È ancora dai nove metri che accelerano i padroni di casa mettendo pressione e passando al comando (22-20). Lisinac mura Leòn e conquista la palla-set, Michieletto fa ace e fissa l’uno a zero. Alla ripresa gli ospiti subiscono il contraccolpo e vanno sotto (5-3). La determinazione emerge violenta e sul turno di battuta di Solé il rovesciamento è servito (6-10). La ricezione bianconera funziona e l’azione è più fluida con Anderson che risolve palle difficili (16-21). Qualche errore di troppo dei locali riporta la gara in asse. Nella terza frazione partono forte i padroni di casa sospinti da un tifo assordante (0-4). Non funziona nulla tra gli ospiti (Leòn 12% offensivo), che perdono contatto (13-6). La rimonta è difficile ma ci prova il neoentrato Ricci che mette giù due bei primi tempi (19-15). Arriva il crollo con undici errori che regalano il due a uno. Quarto periodo con gli umbri che sembrano faticare ma tengono il naso avanti (9-11). Con Cavuto al posto di Kaziyski i settentrionali impattano ma poi Anderson aziona il turbo a rete e dai nove metri creando il divario (15-20). Sentenza rinviata. Al tie-break si avanza spalla a spalla (8-8). Le difese straordinarie di Colaci permettono di andare avanti e fare il break (11-13). L’errore di Trento dà la vittoria a Perugia. Al golden set i locali si ritrovano e vanno avanti (8-2). Il margine resiste sino al 12-7. Entra Travica in battuta ed accorcia, Rychlicki permette di rientrare in scia (13-11). Leòn impatta con un ace (14-14), ai vantaggi arriva l’errore che significa sconfitta.
TRENTINO ITAS – SIR SICOMA MONINI PERUGIA = 2-3
(25-21, 21-25, 25-16, 20-25, 13-15) (golden set 17-15)
TRENTO: Michieletto 25, Lavia 19, Kaziyski 11, Podrascanin 10, Lisinac 10, Sbertoli 3, Zenger (L1), Pinali 2, Cavuto 1, D’Heer, Sperotto. N.E. – Albergati, De Angelis (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
PERUGIA: Leòn 24, Anderson 23, Rychlicki 17, Solé 9, Mengozzi 6, Giannelli 2, Colaci (L1), Ricci 4, Travica, Plotnytskyi, Piccinelli. N.E. – Dardzans, Ter Horst, Russo (L2). All. Nikola Grbic ed Antonio Valentini.
Note – Spettatori 3’377.
Durata dei set: 27’, 27’, 23’, 28’, 17’.
Arbitri: Wim Cambré (BEL) e Stefano Cesare (ITA).
ITAS (b.s. 26, v. 6, muri 16, errori 19).
SIR (b.s. 28, v. 6, muri 10, errori 26).
