Simone Giannelli: «Quarto set fatale a Perugia»

Giannelli Simone (terra)
Simone Giannelli (foto Michele Benda)

Boccone amaro ed indigesto, la dominatrice della stagione regolare è ad un passo dall’eliminazione. Dopo aver perso gara-tre davanti al suo pubblico la Sir Safety Conad Perugia è con le spalle al muro, per dimostrare di non essere arrivata cotta a fine stagione deve compiere due imprese, la prima in trasferta e la seconda in casa. La montagna da scalare appare proibitiva per una squadra che si è involuta nel gioco e che non ha nemmeno più quel mordente agonistico che l’aveva caratterizzata sino a un mese fa. I campioni ci sono ancora, ma non fanno più la differenza, ed è inutile ora cercare di capire se il problema è fisico o mentale. Cercare di rigenerarsi è l’unica strada percorribile, studiando gli avversari che saranno anche bravi, ma che se non vengono mai fermati significa che qualcosa si sta sbagliando, tanto più che ormai dovrebbero essere conosciuti bene. A caldo ha commentato la sconfitta il palleggiatore Simone Giannelli: «Eravamo avanti due a zero, ma come sempre non conta niente. Mi spiace un po’ per l’inizio del terzo set, ci è già successo di iniziare male e di andare sotto cinque punti. Il rammarico più grande è per il quarto parziale giocato punto a punto, abbiamo avuto la palla per vincere e non siamo stati bravi a metterla giù. Nel tie-break abbiamo recuperato ma non è bastato. La differenza alla fine è di due punti, ma ovviamente quei due punti che per vincere dovevamo cercare di fare noi. Andiamo a Modena per cercare di fare la nostra miglior partita e riportare la serie alla bella in casa nostra. Ci vorrà di giocare bene domenica, non so quanti errori abbiamo fatto in battuta, ma anche loro ne hanno commessi. Sarà dura, come lo erano le precedenti partite, andremo in trasferta per fare il massimo possibile». Questo il commento del tecnico Nikola Grbic: «È chiaro che c’è rammarico, soprattutto per il quarto set dove avevamo sempre inseguito, eravamo riusciti ad agganciare sul 19-19, ed abbiamo avuto il contrattacco per chiudere la partita. Credo che abbiano vinto meritatamente, in battuta ci hanno messo parecchio in difficoltà, Van Garderen ha fatto una bella partita, Nimir ha giocato la miglior partita dell’anno, mettendo giù tutto, Mossa de Rezende ha distribuito il gioco in maniera lucida ed ottimale. Sapevamo che avevano mille risorse e uomini in grado di girare la partita in ogni momento. Dobbiamo essere bravi a cancellare la sconfitta e pensare solo di andare a Modena per ribaltare come abbiamo fatto domenica scorsa, questi sono i play-off del campionato italiano, è tutto possibile, sono certo che andremo in trasferta e tireremo fuori tutto l’orgoglio ed il coraggio che abbiamo, il verdetto poi lo darà il campo». Serve un’altra impresa, ma più di ogni altra cosa serve un’altra squadra e un altro atteggiamento in campo, senza gli occhi della tigre non si vincono le partite.