Guido Marangi: «Vittoria del gruppo a Perugia»

3M Perugia (felicità)
la felicità della 3M Perugia e di coach Guido Marangi

Una soddisfazione grande che non accenna a diminuire, la storica conquista della serie A2 femminile da parte della 3M Perugia ha regalato la gioia più grande ai suoi tifosi. Si è tenuta domenica sera la cena di fine stagione, e ora sono ufficialmente cominciate le vacanze per il team biancorosso. Il rompete le righe è avvenuto a Papiano, nel relais di proprietà di Alvano Bacchi, titolare dell’azienda che è lo sponsor principale. Una stagione nella quale il club della Pallavolo Perugia è partito con la convinzione di poter fare il salto di categoria e non lo ha nascosto, convinto come non mai di aver operato sul mercato le mosse giuste per allestire un organico di livello. Di tempo ne è passato da quel primo settembre, giorno in cui iniziarono gli allenamenti, il campionato è stato lungo e faticoso, ma gli sforzi sono stati ben ripagati. La società sportiva ora deve cominciare a pianificare il futuro, dovrà senza dubbio pensare come prima cosa alla guida tecnica, magari con un occhio a chi già fa parte del roster. Di gavetta ne ha fatta tanta il timoniere umbro, prima nella gloriosa Sirio Perugia, poi nove anni trascorsi tra Piacenza, Pavia ed Offanengo, con responsabilità di gruppi giovanili e con incarico da viceallenatore in serie A2 e A1. Un curriculum che è cresciuto con varie esperienze e che ha potuto essere di aiuto per il raggiungimento dell’obiettivo promozione; è proprio l’allenatore perugino Guido Marangi a parlare: «Abbiamo realizzato un sogno, più di cinque anni fa, quando ero approdato in questa società sportiva, ero venuto ad allenare una squadra che doveva salvarsi nella categoria inferiore. Ora un pochino spaventa il salto di categoria ma cercheremo di organizzarci nel miglior modo possibile. Ho preso la responsabilità della squadra in corsa con l’intento di dare una scossa all’ambiente perché i dirigenti si erano accorti che qualcosa non andava, non erano convinti che le cose non avrebbero funzionato continuando in quella maniera. Il merito grosso è delle ragazze che hanno avuto la giusta mentalità ed hanno affrontato concentrate un Melendugno che veniva da due vittorie. Il cambio di metodologia è stato accettato di buon grado, e tutte hanno risposto in maniera egregia. In queste ultime due partite le atlete hanno dato qualcosa in più e si può parlare a ragion veduta di vittoria del gruppo».