
San Giustino e Città di Castello insieme per costruire la pallavolo del futuro nella Alta Valle del Tevere. La conferenza stampa tenuta nella sede della sezione comprensoriale di Confindustria a Cerbara, ha ufficializzato l’accordo fra Pallavolo San Giustino e Città di Castello Pallavolo per ciò che riguarda l’attività a livello giovanile maschile. Un patto che a suo modo è da definire storico. Numerose le figure di riferimento presenti al tavolo, a cominciare dal presidente del comitato regionale umbro della Fipav, Giuseppe Lomurno; per ciò che riguarda le pubbliche istituzioni, c’erano il sindaco di San Giustino, Paolo Fratini e gli assessori allo sport, Andrea Guerrieri (San Giustino) e Riccardo Carletti (Città di Castello). Relativamente alle società sportive, i sangiustinesi erano rappresentati dall’amministratore delegato Claudio Bigi; dai responsabili del settore giovanile, Andrea Malatesta ed Enrico Ligi e dal presidente della collegata società Volley Club Alto Tevere Umbro, Roberto Piomboni; sul versante tifernate erano presenti i presidenti della società e del settore maschile, rispettivamente Graziano Caselli e Maurizio Mandrelli. Senza un settore giovanile non si creano grandi squadre e la massa critica è costituita proprio dai giovani, ha esordito Lomurno. Gli ha fatto seguito Guerrieri, intravedendo in questa operazione il primo mattoncino per la crescita della grande ‘casa della pallavolo’. Il collega Carletti ha poi aggiunto che fra i due centri c’è un legame in piedi da tempo, dovuto al fatto che Città di Castello ha potuto disputare la massima serie del volley grazie alla presenza del palasport di San Giustino. E non è quindi nemmeno un caso che sia stata formulata la proposta del doppio patrocinio, ovvero gli stemmi dei due Comuni nelle divise indossate dai ragazzi. I primi allenamenti hanno fatto capire che la partenza è avvenuta con il piede giusto: «È una vera e propria sinergia, non più un semplice scambio di giocatori – ha detto Malatesta – e se da una parte c’è un programma reale e condiviso, dall’altra ci sono i giovani che si stanno divertendo. Noi dobbiamo lavorare per farli divertire sempre di più». Un concetto fatto proprio anche da Mandrelli e Caselli: «Un accordo che non ha precedenti nel nostro territorio, dopo tentativi fatti in passato, che però per vari motivi non erano andati in porto». Con la speranza che la bontà del lavoro riesca a produrre fra qualche anno pezzi pregiati di provenienza locale, che possano diventare cardini delle due formazioni maggiori ad alti livelli. «La sinergia è fondamentale, specie per ciò che riguarda il settore giovanile – ha detto Bigi – e per avvicinare sempre più i ragazzi. Nei diversi incontri che ci sono stati fra le due società, abbiamo capito che questa era la strada giusta da intraprendere». Entrando nello specifico, si parte in questa stagione con due gruppi, quello under 17 maschile, che graviterà di più a San Giustino con allenatore Massimo Regini e la rappresentativa under 19 maschile e serie C maschile, con tecnico Francesco Moretti coadiuvato da Gabriele Michetti, che vedrà sessioni di lavoro sviluppare soprattutto a Città di Castello. C’è poi un ulteriore valore aggiunto chiamato Valdemaro Gustinelli, fresco di nomina quale direttore sportivo della Pallavolo Città di Castello, che dirà la sua sulle valutazioni tecniche insieme al direttore tecnico di San Giustino, Mirko Monaldi. «Era giusto alzare l’asticella – ha detto Regini – perché il confronto su scala regionale viene fatto con i settori giovanili che collaborano e quindi alzare l’asticella vuol dire avere gruppi più evoluti. Al di là dei numeri, che sono più elevati a seguito dell’integrazione fra i settori giovanili, si sta lavorando per il futuro». Soddisfatto anche Moretti: «Abbiamo iniziato da una settimana con il ritiro alla Montesca e con ore in palestra. Un impegno corposo, ma vi sono tutti i presupposti per un lavoro di qualità». La sessione è terminata con un invito di Bigi che ha rivolto alle istituzioni sangiustinesi una richiesta di mettersi seriamente a un tavolo per risolvere l’enorme problema della gestione degli impianti; purtroppo, nonostante le riunioni, non si è fatto praticamente nulla per risolvere le criticità conosciute da anni.
(fonte Pallavolo San Giustino e Città di Castello Pallavolo)
