
E sono nove, la serie di vittorie che è stata infilata dall’inizio di questa superlega maschile non è fantascientifica, ma il divario della Sir Safety Susa Perugia dalle più dirette inseguitrici lo è. Dieci lunghezze sulle seconde in classifica sono un capitale enorme, considerando anche che i block-devils sono ancora imbattuti e che quasi tutte le rivali migliori hanno perso almeno quattro partite. Un andamento sostenuto dei bianconeri che si abbina ad un cammino senza troppa continuità delle rivali, la cui conseguenza è nel distacco inconsueto che si è venuto a delineare. Quella contro Modena è stata la vittoria più semplice degli ultimi anni, a sottolineare l’aumentata differenza di valori esistente. La pensa così il tecnico Andrea Anastasi: «È un periodo che stiamo programmando lavori fisici personalizzati per portare tutto il gruppo alla condizione migliore nel mondiale per club. Tutti i giocatori sono coinvolti e consapevoli. L’organico nostro è ampio, tutti sano che possono giocare e dare una mano. A Cisterna e a Duren ci sarà bisogno del contributo di coloro che non sono stati sfruttati molto. In Brasile poi giocheremo quattro gare in quattro giorni, ci sarà bisogno di tutti, da parte mia continuerò ad alternarli in campo quanto più possibile». Queste le dichiarazioni del libero Massimo Colaci: «La cosa più importante è la continuità nelle prestazioni, stavolta hanno giocato compagni diversi ed hanno fatto bene. Nel complesso abbiamo battuto bene, a muro siamo andati forte e l’attacco è stato concreto. Ottima prova di tutti ma non bisogna festeggiare perché sono solo tre punti conquistati. Ora andiamo a Cisterna per affrontare una squadra che sta giocando bene, bisogna prepararsi ad una battaglia». Ha usato belle parole il regista Simone Giannelli: «Abbiamo fatto un’ottima prestazione in primis in ricezione, ho avuto la fortuna di avere spesso palla in testa. Poi direi che siamo stati attenti un po’ in tutti i fondamentali. Contro Modena è sempre difficile giocare, loro sono forti ed il punteggio finale forse non è troppo veritiero. In attacco sono andati tutti bene i compagni ed ho potuto smistare a piacimento, c’era bisogno di una partita concreta e l’abbiamo fatta. Andiamo a giocare in un palazzetto difficile e cercheremo di fare il nostro meglio». Anche il centrale Sebastian Solé non si lascia prendere dall’euforia: «Abbiamo giocato contro le squadre di vertice e ci siamo testati, di avversarie pericolose ce ne sono diverse e non dovremo mai abbassare il livello di concentrazione se vogliamo continuare ad imporci».
