Perugia parte male, poi strapazza Trento

Leòn Wilfredo (attacca)
Sir Safety Susa Perugia in attacco con la schiacciatrore Wilfredo Leòn (foto Michele Benda)

Non ci sono rivali in questa stagione, lo sentenzia l’ottava meraviglia in superlega maschile della Sir Safety Susa Perugia che sfrutta il fattore campo per abbattere un pericoloso ostacolo. I block-devils consolidano la prima posizione come mai prima nessuno era riuscito a fare, non è ancora finito il girone di andata che già sono sette le lunghezze di vantaggio sulle più dirette rivali. Una di queste è la Itas Trentino che ci ha provato a mostrare i muscoli in trasferta, ma dopo aver incassato un primo set che sembrava ormai perso, ha ricevuto una lezione dalla capolista. Il punteggio finale palesa la differenza di valori che la sfida ha offerto ai quasi tremilasettecento spettatori accorsi sugli spalti per vedere lo spettacolo. La classifica della massima categoria è sempre più monotona, le inseguitrici guardano col canocchiale la vetta. Trento resta una delle pretendenti più accreditate per insidiare la leadership di Perugia, ma l’ennesima sconfitta dell’anno potrebbe incidere per le sfide future. È la settima vittoria piena dell’anno per la formazione del presidente Sirci, ma è soprattutto la conferma che attualmente è di un altro pianeta. La risorsa infinita si chiama Russo, migliore in campo col 75% di rendimento in attacco, due muri ed un ace. Nel primo partono meglio gli ospiti (3-5), una buona serie a rete di Resende ed un micidiale turno in battuta di Leòn rovesciano (12-9). Il muro dei bianconeri inibisce Kaziyski che viene sostituito ma Lavia è in temperatura e dal servizio propizia il rovesciamento (18-20). C’è l’aggancio ma allo sprint è ancora Lavia a spingere sull’uno a zero i suoi. Si riprende con stesse formazioni e nuova concentrazione (6-4). Rychlicki è in vena e crea la spaccatura (12-7). Con il muro che funziona non c’è nessun problema a mantenere il distacco ed ottenere il pareggio. Tera frazione che registra continui sorpassi ma il punteggio resta in bilico (11-11). Qui quattro punti consecutivi con Resende dai nove metri mettono pressione, ma ci sarà da soffrire sino in fondo, Michieletto pesca l’ace (21-20). Leòn sfonda muro e difesa ma Lavia trova un nuovo ace ed aggancia (24-24). Ai vantaggi è la battuta di Giannelli a procurare il due a uno. Parte bene Perugia nel quarto frangente (6-3). Trento scompare dai radar e Rychlicki imperversa a rete (21-10). L’onore di chiudere il match è di Russo.
SIR SAFETY SUSA PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-1
(22-25, 25-19, 27-25, 25-13)
PERUGIA: Leòn 20, Rychlicki 16, Resende 13, Semeniuk 10, Russo 9, Giannelli 4, Colaci (L1), Plotnytskyi, Ropret. N.E. – Herrera, Mengozzi, Cardenas, Solé, Piccinelli (L2). All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
TRENTO: Lavia 19, Michieletto 13, Podrascanin 7, Lisinac 5, Kaziyski 2, Sbertoli 2, Laurenzano (L1), Nelli 3, Dzavoronok 2, D’Heer 1. N.E. – Berger, Cavuto, Depalma, Pace (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
Arbitri: Alessandro Cerra (CZ) e Stefano Cesare (RM).
SIR (b.s. 22, v. 6, muri 17, errori 6).
ITAS (b.s. 15, v. 10, muri 6, errori 12).