Perugia stende Trento, è finale in supercoppa

Semeniuk Kamil (piazza)
Sir Safety Susa Perugia in attacco con lo schiacciatore Kamil Semeniuk

Non poteva che essere spettacolo nella semifinale della supercoppa italiana dove la Sir Safety Susa Perugia ha trovato il modo di farsi valere ancora. Una gara da molti considerata la vera finale quella contro la Itas Trentino battuta al termine di una maratona. Una prestazione forse non proprio impeccabile per i ragazzi del presidente Sirci, con qualche alto e qualche basso. Una prova marchiata a fuoco dal determinante apporto del muro, fondamentale che ha raccolto una infinità di soddisfazioni con Russo assoluto protagonista. L’avvio di gara vede schierato Resende al centro in luogo di Solé, il resto dei titolari non desta sorprese. A partire meglio sono i dolomitici che trovano il break con l’ex Podrascanin, Rychlicki però è in temperatura e rimette in asse (9-9). Si procede in equilibrio sino a quando il servizio forzato dei settentrionali mette in difficoltà Semeniuk e crea la spaccatura (15-19). Nel finale ci sono quattro palle-set per gli avversari, tre vengono annullate ma la quarta è chiusa da Michieletto. Invertiti i campi provano a farsi sentire a muro i block-devil che vanno avanti di tre lunghezze ma Kaziyski è infallibile a rete e non consente la fuga (8-7). Giannelli forza il gioco al centro con Resende e Russo che sono una sicurezza e allunga (18-11). Un momento di calo non mette in discussione il comando col muro umbro (sette ne vanno a segno) che domina e ristabilisce la parità. Nel terzo set i perugini provano a sorprendere ma vengono ripresi (7-7). A sbloccare è il turno di battuta di Rychlicki che propizia il 14-11. Il margine è difeso sino a che dai nove metri si presenta Nelli che con un ace ricuce lo strappo e Kazyiski inverte (20-21). Allo sprint sono due muri consecutivi di Giannelli a mettere la freccia e Semeniuk firma il due a uno. Quarto frangente che parte nel segno di Michieletto (0-5). Perugia accusa un momento di amnesia e affonda (15-5). Entrano Herrera, Plotnytskyi, Ropret e Solé che riducono (21-23). La sentenza è però rimandata. Al tie-break parte forte la Sir (8-3), e va a vincere.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-2
(23-25, 25-17, 25-22, 22-25, 15-7)
PERUGIA: Semeniuk 20, Leòn 19, Russo 13, Resende 10, Rychlicki 8, Giannelli 7, Colaci (L1), Herrera 7, Plotnytskyi 4, Solé, Ropret. N.E. – Mengozzi, Cardenas, Piccinelli (L2). All. Andrea Anastasi.
TRENTO: Kaziyski 23, Michieletto 18, Lavia 9, Podrascanin 7, Lisinac 7, Sbertoli 6, Laurenzano (L1), Dzavoronok 2, Nelli 1, D’Heer, Pace (L2). N.E. – Berger, Cavuto, Depalma. All. Angelo Lorenzetti.
Arbitri: Armando Simbari (MI) ed Alessandro Cerra (BO).
SIR (b.s. 17, v. 10, muri 18, errori 5).
ITAS (b.s. 16, v. 8, muri 9, errori 6).