
Non si ferma di fronte a nessun ostacolo nella superlega maschile e conquista sempre l’intera posta la capolista Sir Safety Susa Perugia. I bianconeri hanno consolidato la vetta della classifica sconfiggendo l’ostica Milano che ha dato parecchio filo da torcere. Il primo a congratularsi coi compagni è stato capitan Wilfredo Leòn: «Dopo la supercoppa una vittoria in casa, è il regalo per i nostri tifosi dato che a Cagliari non sono potuti venire in massa, festeggiare assieme con la coppa è un orgoglio per noi e anche per loro. I giocatori nuovi hanno portato una buona energia, l’ambiente è carico e si respira una bella atmosfera dentro e fuori dal campo. In questo momento è meglio che io eviti sforzi alla colonna vertebrale, il mio rientro non sarà forzato, per mercoledì non ci credo tanto, forse è più probabile sabato a Piacenza». Si è mostrato felice il regista Simone Giannelli che è corso in curva a cantare coi tifosi: «La partita contro Milano l’abbiamo giocata anche per capitan Leòn, mi ero spaventato molto quando lo avevo visto cadere a terra, se vedi una persona che sta male, stai male anche tu, è un amico e gli voglio bene. È stata una partita difficile sicuramente, la superlega è questa e dobbiamo combattere sempre col coltello tra i denti. Il prossimo obiettivo è mercoledì in champions league, pensiamo a quella. Ci sono momenti delle partite che c’è chi va meglio e chi va peggio, io ci metto del mio per cercare di capire quali sono i giocatori più in temperatura». Questo il commento del centrale Sebastian Solé: «Eravamo consapevoli che, dopo la vittoria della supercoppa, ci poteva essere un calo di attenzione e che l’approccio sarebbe stato importante contro una bella squadra come Milano che era venuta a Perugia a giocarsela ed a cercare punti. Siamo stati bravi, siamo stati lì con la testa e credo che abbiamo conquistato una vittoria di squadra. Giocare contro Loser è stato un piacere, è un amico, un gran giocatore ed una bella persona. Tra l’altro era la prima volta che giocavamo uno contro l’altro». Il pensiero dell’opposto Kamil Rychlicki: «Si poteva temere che sarebbe stata difficile, siamo rimasti concentrati e quello che conta è la vittoria. La pazienza è stata la nostra compagna, loro hanno tenuto alta la ricezione e ci hanno dato molto fastidio col gioco al centro ma siamo riusciti a venirne fuori. Mercoledì giochiamo la champions league, dobbiamo rimanere concentrati, la testa è la cosa più importante». Diversa la lettura del tecnico Andrea Anastasi: «Siamo tornati alla realtà, un tre a zero falso perché Milano ha giocato bene e ci ha complicato molto il lavoro, ma lo sapevamo. Giocando ogni tre giorni è difficile rimanere brillanti ma dobbiamo rimanere tranquilli. Restiamo concentrati e pensiamo ad un avversario alla volta. Stavolta non abbiamo avuto grandi percentuali in attacco, ma sappiamo che ogni gara fa storia a sé e dobbiamo tenere sempre la testa lucida. Arriva Lubiana mercoledì e la affrontiamo sapendo che è importante fare punti per andare avanti. Quando torneremo dal mondiale per club saremo stanchi e dovremo giocare con la squadra turca, per cui pensiamo a fare punti quando possiamo prenderli».
