Marta Pero: «Perugia deve avere il coltello tra i denti»

Pero Marta (stupita)
Marta Pero

Arriva il turno di riposo in occasione della decima giornata di serie A2 femminile (girone B), nel prossimo fine settimana non giocherà la 3M Perugia. L’amarezza per il kappao di domenica scorsa tra le mura amiche contro Marsala è però ancora forte e il capitano biancorosso Marta Pero non lo nega: «Di solito io sono una che sprona e trascina sempre il gruppo, anche in momenti difficili. Questa settimana, nella quale non scenderemo in campo, da un punto di vista psicologico ho però un po’ accusato l’ultima sconfitta. Non faccio fatica ad ammetterlo. Soprattutto perché in campo abbiamo veramente dato tutto da un punto di vista di dedizione, carattere ed impegno e il tre a zero finale appare una punizione troppo severa. Ci serve più cinismo in certi frangenti della gara. Il livello della nostra pallavolo è indubbiamente cresciuto rispetto inizio campionato. Tuttavia, in certi momenti serve mettere palla a terra, in qualsiasi modo. Che sia di potenza, con un mani fuori o un pallonetto. Non importa lo stile ma va fatto il punto. Specie nel finale dei set. In questo pecchiamo molto, forse anche perché abbiamo poca esperienza dalla nostra. Su questo si può però crescere e lavorare. Sono sicura che nel girone di ritorno faremo meglio, con la speranza di non avere altre problematiche fisiche e di recuperare al 100 % Traballi». La numero 17 perugina ci tiene comunque a complimentarsi con tutto il gruppo, specie con le giovanissime. «Devo dire che stiamo tutte lavorando con grande impegno e professionalità in palestra. Va fatto un plauso ad ogni ragazza perché non è facile lavorare in condizioni di organico corto e con qualche acciacco di troppo, anche se devo dire che ormai ci siamo abituate a questa situazione. Mi viene da pensare a Patasce, passata dalla B2 alla A2 in poco tempo e che sta dimostrando di meritare di essere titolare. Sono contenta anche della crescita delle centrali, nonché mie compagne di reparto, Negri e Agbortabi. Hanno caratteristiche diverse tra loro e si sposano bene in campo. Brava Salinas come Manig che sta acquisendo tanta sicurezza partita dopo partita, aiutata anche da coach Marangi che ha ricoperto il suo stesso ruolo da giocatore. Poi la stessa Bosi sta dando un gran contributo, mentre Rota sta facendo davvero un gran campionato, ma soprattutto appare alquanto costante nel rendimento. Coach Marangi e il suo vice Severini ci stanno aiutando molto. Fanno anche da filtro, ovvero fanno arrivare dentro il gruppo solo cose che possono stimolarci e ci tengono a riparo da ciò che invece potrebbe mandarci giù. Poi, aldilà delle lodi, la situazione di classifica ce l’abbiamo ben presente tutti, anche se dopo l’ultima partita, personalmente, non l’ho voluta guardare». Le perugine si preparano adesso ad un doppio turno casalingo consecutivo. Il 18 dicembre farà visita Talmassons per l’ultima sfida del girone d’andata, poi il giorno di Santo Stefano al Pala-Pellini ci sarà il match con San Giovanni in Marignano. «Sono partite contro squadre importanti e questo lo so bene, ma non voglio assolutamente guardare la loro posizione in classifica. Non voglio farmi condizionare da questo aspetto. Dobbiamo semplicemente preparare al meglio una gara per volta e scendere sul taraflex di casa col coltello tra i denti».
(fonte Pallavolo Perugia)