
Ancora una volta la finale di una competizione internazionale, ma stavolta la cabala è spezzata, la finale del mondiale per club è conquistata dalla Sir Safety Susa Perugia che si issa sul tetto del pianeta. Una gara difficilissima, contro la rivale di sempre Itas Trentino che dimostra di essere la più autorevole avversaria per tutte le competizioni. Dopo aver disputato cinque finali iridate e averne vinte altrettante, stavolta i settentrionali devono inchinarsi. Una prestazione sensazionale dei ragazzi del presidente Sirci che hanno regalato uno spettacolo fantastico al pubblico brasiliano del palasport di Betim. L’avvio di gara vede schierato i sestetti più affidabili, sono però i trentini ad avere l’abbrivio migliore con Michieletto che opera il primo strappo (2-5). Podrascanin trova subito le misure a muro e allunga (7-13). Semieniuk continua a faticare e coach Anastasi corre ai ripari gettando nella mischia Plotnytskyi che ottiene subito un paio di punti (16-20). Kaziyski e Michieletto difendono il vantaggio e scrivono l’uno a zero. Nel secondo set Plotnytskyi resta in campo ed è proprio l’ucraino a firmare la riscossa (6-3). I dolomitici vacillano ma non demordono restando in scia con Michieletto e Kaziyski in evidenza (11-8). Sembra fatta quando Rychliki allarga la forbice (21-16). Ma con grande caparbietà i rivali risalgono sino al 24-23, annullando due palle set, prima di cadere alla terza che significa pareggio. Terza frazione che parte nel segno dei dolomitici che approfittando dei tanti errori degli avversari (6-10). Herrera rileva Rychlicki e permette di risalire la china sino al 12-13. Podrascanin favorisce nuovamente un’accelerata a muro (14-18). Qui il turno di battuta di Plotnytskyi permette il rovesciamento (21-20). Si procede spalla a spalla sino alla fine con il muro perugino che strappa il due a uno. Nella quarta frazione gli umbri mettono i primi tre punti ma poi ne subiscono quattro (3-4). Leòn sale in cattedra e opera lo strappo (11-6). Spazio anche a Piccinelli che difende col cuore ma lo scatto d’orgoglio di Michieletto al servizio riavvicina (17-14). Poi sui nove metri si presenta Leòn che con bombe tremende scava il solco (23-17). Il punto della vittoria è di Flavio Resende Gualberto. Perugia è campione del mondo.
SIR SAFETY CONAD PERUGIA – ITAS TRENTINO = 3-1
(20-25, 25-23, 27-25, 25-19)
PERUGIA: Leòn 17, Russo 9, Resende 6, Rychlicki 6, Giannelli 4, Semeniuk 1, Colaci (L1), Plotnytskyi 15, Herrera 9, Cardenas, Piccinelli (L2). N.E. – Solé, Ropret, Mengozzi. All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
TRENTO: Michieletto 19, Kaziyski 16, Podrascanin 9, Lavia 8, Lisinac 2, Sbertoli 1, Laurenzano (L1), Dzavoronok 3, Nelli. N.E. – Berger, Cavuto, Depalma, D’Heer, Pace (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
Arbitri: Cespedes Lassi Denny Francisco (DOM) e Macias Luis Gerardo (MEX).
SIR (b.s. 23, v. 10, muri 14, errori 7).
ITAS (b.s. 23, v. 8, muri 11, errori 11).
