
Due trofei sono finiti in bacheca, sicuramente il meno importante, la supercoppa italiana, ma forse anche il più importante, il mondiale per club. Due delle cinque competizioni a cui partecipa la Sir Safety Susa Perugia sono andate in archivio, appagando l’appetito dei sostenitori più esigenti. Ma i block-devils hanno ancora fame e se sono riusciti ad imporsi sulle avversarie più quotate, adesso possono essersi convinti che anche la coppa Italia, il campionato e la champions league possono essere alla portata. Arricchire la bacheca non è dunque impossibile, me i tifosi cominciano ad accarezzare il sogno della stagione perfetta. Tradotto in parole povere si comincia a credere nel grande slam, un traguardo davvero iperbolico che metterebbe in ombra anche la famigerata tripletta messa a sego nel 2018 (supercoppa italiana, coppa Italia e campionato). A fare saltare il banco in questa maniera c’è riuscita una sola squadra, la mitica Parma che nel 1990 si aggiudicò, mondiale per club, coppa delle coppe, supercoppa europea, coppa Italia e campionato. Erano altri tempi, d’accordo, ma la multinazionale allestita dal presidente Gino Sirci non ha nulla da invidiare a quelle fantastica squadra. L’organico bianconero è ampio e può soddisfare ogni tipo di problematica, specie quelle di affaticamento che certamente sono molto pericolose. Giovedì, ad esempio, ci sarà da giocare in champions league contro Ankara, a poche ore dal volo intercontinentale e con un fuso orario da smaltire. Sarà perciò bene continuare a pensare ad una partita alla volta per allungare la serie positiva e restare ottimisti.
