Una Perugia senza agonismo schianta Taranto

Mengozzi Stefano
Sir Safety Susa Perugia in attacco col centrale Stefano Mengozzi (foto Michele Benda)

Una prestazione concreta, benché priva di smalto, ha regalato l’intera posta in palio alla Sir Safety Susa Perugia. Compito semplice per i block-devils che sul due a zero hanno abbassato la guardia ed hanno incontrato qualche resistenza nella decima giornata di superlega maschile. È bastato giocare senza sbavature per addomesticare una Gioiella Prisma Taranto giunta in trasferta consapevole del ruolo di vittima sacrificale. Una gara nella quale i bianconeri hanno operato ancora una variazione di assetto, facendo esordire da titolare Mengozzi al centro ed affiancandogli Ropret in regia. La chiave del match alla fine è stata la fase-punto dove i padroni di casa hanno raccolto le maggiori soddisfazioni mentre come al solito il fuoriclasse Wilfredo Leòn si è meritato la palma di migliore in campo con un secondo set da incorniciare. Degna di nota anche la prestazione del centrale Mengozzi, poco sfruttato ma con un eloquente 78% offensivo. In avvio è la difesa locale a mettersi in evidenza, neutralizzando l’offensiva nemica e consentendo di andare avanti (6-3). Gli attacchi di Rychlicki (sei colpi vincenti in apertura), invece, sono inarrestabili e quando arriva il suo primo ace le distanze sono maggiori (17-11). Nessun altro sussulto sino al punto del vantaggio siglato da Semeniuk. Invertiti i campi ci vuole un po’ di più per sbloccare il punteggio ed è Leòn (sette palle a terra) a riuscirci (11-7). Il cubano è inarrestabile ma è tutto l’attacco a viaggiare su ritmi indiavolati (70%) e malgrado qualche errore di troppo arriva il raddoppio. La terza frazione parte male, i pugliesi con l’ex Alletti al servizio sorprendono (1-6). Ci vuole del tempo per riorganizzare la manovra ma Ropret fatica a mettere in condizione di fare male i compagni (12-18). Plotnytskyi rileva Semeniuk e con un ace riaccende la tifoseria, entrano anche Giannelli ed Herrera ma il recupero si ferma sul 23-24. Leòn sbaglia dai nove metri ed è due a uno. Nel quarto frangente la fase-punto perugina prende a funzionare, battuta e muro scalfiscono i rivali (14-10). Rychlicki alterna cosa buone ad errori e c’è da soffrire (24-23). Ma il successo non sfugge.
SIR SAFETY SUSA PERUGIA – GIOIELLA PRISMA TARANTO = 3-1
(25-17, 25-19, 23-25, 25-23)
PERUGIA: Leòn 19, Rychlicki 18, Russo 9, Mengozzi 9, Semeniuk 6, Ropret 2, Colaci (L1), Plotnytskyi 9, Herrera, Giannelli. N.E. – Solé, Resende, Cardenas, Piccinelli (L2). All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
TARANTO: Loeppky 18, Stefani 15, Antonov 9, Alletti 7, Larizza 1, Falaschi, Rizzo (L), Gargiulo 8, Ekstrand 1, Cottarelli, Andreopoulos. N.E. – Pierri, Lucconi. All. Vincenzo Di Pinto e Cristiano Camardese.
Arbitri: Lorenzo Mattei (MC) e Rossella Piana (MO).
SIR (b.s. 19, v. 6, muri 6, errori 6).
PRISMA (b.s. 16, v. 3, muri 8, errori 10).