
Una prestazione concreta, benché priva di smalto, ha regalato l’intera posta in palio alla Sir Safety Susa Perugia. Compito semplice per i block-devils che sul due a zero hanno abbassato la guardia ed hanno incontrato qualche resistenza nella decima giornata di superlega maschile. È bastato giocare senza sbavature per addomesticare una Gioiella Prisma Taranto giunta in trasferta consapevole del ruolo di vittima sacrificale. Una gara nella quale i bianconeri hanno operato ancora una variazione di assetto, facendo esordire da titolare Mengozzi al centro ed affiancandogli Ropret in regia. La chiave del match alla fine è stata la fase-punto dove i padroni di casa hanno raccolto le maggiori soddisfazioni mentre come al solito il fuoriclasse Wilfredo Leòn si è meritato la palma di migliore in campo con un secondo set da incorniciare. Degna di nota anche la prestazione del centrale Mengozzi, poco sfruttato ma con un eloquente 78% offensivo. In avvio è la difesa locale a mettersi in evidenza, neutralizzando l’offensiva nemica e consentendo di andare avanti (6-3). Gli attacchi di Rychlicki (sei colpi vincenti in apertura), invece, sono inarrestabili e quando arriva il suo primo ace le distanze sono maggiori (17-11). Nessun altro sussulto sino al punto del vantaggio siglato da Semeniuk. Invertiti i campi ci vuole un po’ di più per sbloccare il punteggio ed è Leòn (sette palle a terra) a riuscirci (11-7). Il cubano è inarrestabile ma è tutto l’attacco a viaggiare su ritmi indiavolati (70%) e malgrado qualche errore di troppo arriva il raddoppio. La terza frazione parte male, i pugliesi con l’ex Alletti al servizio sorprendono (1-6). Ci vuole del tempo per riorganizzare la manovra ma Ropret fatica a mettere in condizione di fare male i compagni (12-18). Plotnytskyi rileva Semeniuk e con un ace riaccende la tifoseria, entrano anche Giannelli ed Herrera ma il recupero si ferma sul 23-24. Leòn sbaglia dai nove metri ed è due a uno. Nel quarto frangente la fase-punto perugina prende a funzionare, battuta e muro scalfiscono i rivali (14-10). Rychlicki alterna cosa buone ad errori e c’è da soffrire (24-23). Ma il successo non sfugge.
SIR SAFETY SUSA PERUGIA – GIOIELLA PRISMA TARANTO = 3-1
(25-17, 25-19, 23-25, 25-23)
PERUGIA: Leòn 19, Rychlicki 18, Russo 9, Mengozzi 9, Semeniuk 6, Ropret 2, Colaci (L1), Plotnytskyi 9, Herrera, Giannelli. N.E. – Solé, Resende, Cardenas, Piccinelli (L2). All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
TARANTO: Loeppky 18, Stefani 15, Antonov 9, Alletti 7, Larizza 1, Falaschi, Rizzo (L), Gargiulo 8, Ekstrand 1, Cottarelli, Andreopoulos. N.E. – Pierri, Lucconi. All. Vincenzo Di Pinto e Cristiano Camardese.
Arbitri: Lorenzo Mattei (MC) e Rossella Piana (MO).
SIR (b.s. 19, v. 6, muri 6, errori 6).
PRISMA (b.s. 16, v. 3, muri 8, errori 10).
