Kamil Rychlicki: «A Perugia c’è molta competizione»

Rychlicki Kamil (esulta)
Kamil Rychlicki (foto Michele Benda)

Il pensiero più diffuso tra gli sportivi che seguono la superlega maschile è quasi unanime, sono due squadre in una quella targata Sir Safety Susa Perugia che sta ammazzando la stagione regolare. Si sprecano gli aggettivi e i complimenti per i block-devils che ancora non hanno conosciuto sconfitta, gli esperti si affrettano a sottolineare le doti degli atleti e i media non mancano di fare paragoni col passato, elogiando la dirigenza e lo staff tecnico. Di certo i bianconeri stanno facendo bene, ma non tutto ciò che viene scritto è frutto di un’attenta analisi. Spesso si cade in un eccesso di elogi senza troppo fondamento, come ad esempio quando si dice che Perugia non ha avversari degni, oppure che i giocatori sono contenti di lasciare spazio ai compagni per fare turnover. A spiegarlo è l’opposto lussemburghese Kamil Rychlicki: «A me sembra che il campionato sia strano, le altre squadre perdono punti quando nessuno se lo aspetta, mentre noi siamo costanti. La strada comunque è lunghissima e quel vantaggio che abbiamo non è molto significativo. Domenica scorsa Padova ha giocato molto bene all’inizio e ci ha messo in difficoltà, ci sono molte avversarie che sanno giocare a pallavolo e noi dobbiamo avere grande rispetto per tutti. Certo è che giocare davanti al nostro pubblico non è facile, a noi carica molto, mentre agli ospiti un po’ di soggezione lo mette. Siamo un bel gruppo di amici e c’è una bella atmosfera, ma la competizione tra noi c’è sicuramente, credo che stia all’allenatore trovare la modalità migliore per poter far giocare tutti. È indubbio che avere tanti giocatori forti tutti insieme possa darci qualcosa in più in allenamento perché il livello dello stesso è sempre molto alto». E che sia un campionato molto particolare lo riconosce anche lo schiacciatore polacco Kamil Semeniuk che dice: «Conoscendo il livello della superlega sono molto sorpreso della differenza che esiste ora tra noi che siamo i primi e le più dirette inseguitrici. La differenza credo la faccia il nostro organico dato che in pratica abbiamo due squadre. Quando facciamo gli esercizi riusciamo a tenere molto alto il nostro livello di allenamento e dunque arriviamo molto preparati alle partite. Personalmente in palestra provo ad allenare sempre tutti i fondamentali e cerco di migliorare ogni aspetto del mio gioco, credo che questa sia la ricetta migliore per ottenere progressi».