Agli uomini di Perugia serve il tie-break a Trento

Herrera-Resende-Semeniuk (muro)
Sir Safety Susa Perugia a muro con Jesus Herrera, Flavio Resende Gualberto e Kamil Semeniuk

Alla diciannovesima giornata della superlega maschile c’è la frenata della Sir Safety Susa Perugia che nello scontro al vertice in trasferta trova pane per i suoi denti, ma vince ancora. I block-devils vengono messi a dura prova dalla loro più diretta inseguitrice, una Itas Trentino che dimostra di essere la più accreditata tra le avversarie su tutti i fronti. Le immagini in diretta televisiva hanno offerto uno spettacolo eccezionale agli amanti delle schiacciate che hanno tenuto il fiato sospeso per cinque set. Alla fine, è arrivato ancora un successo per la formazione del presidente Sirci, che ha testato ancora una volta la forza della sua nemica giurata. La marcia in più del momento è l’opposto Herrera, migliore realizzatore in campo e impagabile per grinta e cattiveria. In partenza gli ospiti sembrano essere in palla ma poi sbagliano qualcosa e sono costretti ad inseguire (13-9). A prendersi la scena è l’ex Podrascanin che trova ace pesanti (16-12). Plotnytskyi rileva Leòn ma le cose non migliorano perché Michieletto è infallibile e Kaziyski una furia (23-16). L’uno a zero è inevitabile. Nel secondo frangente gli ospiti hanno un piglio diverso, è Herrera a rompere gli indugi (7-11). Giannelli gestisce bene i compagni ed aumenta il ritmo (14-20). La gara è riequilibrata. Terzo periodo marchiato a fuoco da Herrera che mostra tutta la sua cattiveria agonistica e la sua potenza (2-9). Un generoso Michieletto cerca di contenere il distacco mettendosi in evidenza a rete (10-14). La progressione avviene con la fase-punto che è spietata (13-19). Nel finale c’è tempo per rilassarsi prima che Leòn chiuda l’azione del due a uno. Quarta frazione che sembra indirizzata dal solito Herrera (6-10). I dolomitici non si perdono d’animo e con Podrascanin a muro e Kaziyski in attacco rovesciano (19-18). Allo sprint Michieletto rinvia il verdetto. Al tie-break parte meglio Trento ma Leòn sale in cattedra e rovescia (4-6). Il margine cresce con Herrera che è incontenibile e l’errore altrui che significa imbattibilità mantenuta.
ITAS TRENTINO – SIR SAFETY SUSA PERUGIA = 2-3
(25-19, 18-25, 22-25, 25-23, 11-15)
TRENTO: Michieletto 19, Kaziyski 15, Podrascanin 14, Lavia 10, D’Heer 8, Sbertoli, Laurenzano (L1), Nelli, Cavuto, Dzavoronok. N.E. – Lisinac Berger, Depalma, Pace (L2). All. Angelo Lorenzetti e Francesco Petrella.
PERUGIA: Herrera 25, Leòn 19, Resende 13, Semeniuk 11, Russo 9, Giannelli 5, Colaci (L1), Plotnytskyi, Cardenas, Ropret. N.E. – Rychlicki, Mengozzi, Solé, Piccinelli (L2). All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
Arbitri: Gianluca Cappello (SR) ed Umberto Zanussi (TV).
ITAS (b.s. 18, v. 8, muri 11, errori 7).
SIR (b.s. 22, v. 11, muri 13, errori 12).