
Le tappe di avvicinamento agli obiettivi stagionali sono state tutte sfruttate senza avere intoppi dalla Sir Safety Susa Perugia che non ha dovuto faticare troppo per imporsi domenica sul Cisterna. La superlega maschile ha regalato il ventesimo sorriso ai block-devils che hanno sfruttato l’occasione per far giocare praticamente tutti. Una sorta di rifinitura prima della coppa Italia della prossima settimana, per far provare le sensazioni del campo ai giocatori più attesi dal pubblico. Ha giocato nuovamente titolare il libero Alessandro Piccinelli che ha detto: «È una vittoria che ci dà morale in vista del prossimo fine settimana dove giocheremo per la final-four di coppa Italia. Cisterna è partita forte nel primo set, che siamo stati bravi a rigirare e vincere, poi nel secondo ci siamo sciolti ed abbiamo sviluppato il nostro gioco. Sono molto contento della rimonta del terzo parziale perché ha fatto capire che la squadra c’era e che voleva conquistare il risultato pieno. La battuta ci ha aiutato a dare quella spinta in più per chiudere in nostro favore. La squadra è pronta a fare il massimo e ogni elemento è consapevole che può dare il suo contributo per puntare al trofeo». Altro atleta schierato per tutta la partita è stato il centrale Stefano Mengozzi: «Avevamo di fronte una squadra determinata a fare punti per i propri obiettivi, malgrado siano scesi in campo senza Baranowicz hanno espresso una gran pallavolo. Hanno ricevuto bene e il palleggiatore ha distribuito altrettanto bene, si è visto nel primo e nel terzo set che sono stati giocati punto a punto. Non ci sono stati molti punti diretti raccolti dalla battuta, e quando manca l’apporto di questo fondamentale si sente. Il secondo è andato meglio ed il terzo ci siamo salvati con il turno di Plotnytskyi e di Semeniuk. Trentatré vittorie consecutive non significano nulla, comunque, nella semifinale che giocheremo tra pochi giorni. Piacenza se la giocherà a viso aperto per cercare di farci lo sgambetto, dovremo essere tutti pronti a sfruttare ogni momento per prepararci al meglio». Le considerazioni del coach Andrea Anastasi: «Forse il muro non ha funzionato bene come al solito, la ricezione è cresciuta e l’attacco ha espresso un livello elevato, magari la concentrazione poteva essere migliore, abbiamo tribolato un po’ ma la colpa è anche mia avendo cambiato molto durante la gara. Bene così, bisogna essere abituati ad affrontare le difficoltà. Arriviamo alla coppa Italia dopo un periodo in cui abbiamo lavorato molto e bene, stiamo in buona condizione fisica, abbiamo lavorato molto e sabato vogliamo giocare una grande partita».
