Pallavolo Perugia non impensierisce Roma

Manig Miriana (contrasto)
contrasto a rete della palleggiatrice Miriana Manig (foto Roberto Settonce)

Che il compito fosse impossibile si sapeva, ma in questa gara di serie A2 femminile non era la vittoria l’obiettivo della 3M Perugia. Le biancorosse hanno cercato di guardare dalla propria metà del campo, inseguendo qualche piccolo miglioramento nel gioco. Il testa-coda ha fatto emergere tutta la sua differenza premiando con merito l’imbattuta capolista Roma Volley Club. Un duello rivelatosi inaccessibile per il fanalino di coda umbro che ha pagato dazio nella fase cambio palla, con la ricezione che ha subito quattro ace, e in attacco, rimediando dieci muri avversari. Coach Marangi ha sfruttato l’occasione per far ripartire, dopo un lungo periodo, Traballi da titolare, salvo poi richiamarla in panchina a dopo il primo set. Al fischio d’inizio le ospiti si mettono subito al comando sfruttando il muro ed una ispirata Melli (8-14). Salinas prova a farsi sentire ma le centrali avversarie sono imprendibili e il divario aumenta sino all’uno a zero. La seconda frazione comincia nel segno di Bici che fa scattare le laziali (0-6). Per provare a contrastare le rivali compiono errori le umbre e rimangono attardate (6-14). Anche Bianchini sale in cattedra e ben presto rincara la dose. Nel terzo set, con Patasce e Pero in campo, le padrone di casa sembrano più in partita (16-16). Qui le capitoline smettono di scherzare e operano l’allungo decisivo che manda tutte sotto la doccia.
3M PERUGIA – ROMA VOLLEY CLUB = 0-3
(12-25, 14-25, 17-25)
PERUGIA: Salinas 10, Giudici 6, Agbortabi 4, Traballi 2, Manig 1, Negri, Rota (L), Patasce 5, Bosi, Pero. All. Guido Marangi e Sandro Severini.
ROMA: Bici 16, Bianchini 14, Melli 9, Rucli 9, Rebora 8, Bechis, Ferrara (L), Valerio, Valloppi. N.E. – Rivero, De Luca Bossa, Ciarrocchi. All. Giuseppe Cuccarini e Gabriele Tortorici.
Arbitri: Antonio Licchelli (LE) e Claudia Angelucci (AQ).
3M (b.s. 7, v. 1, muri 3, errori 12).
RV (b.s. 10, v. 4, muri 10, errori 5).