
Tenere la guardia alta, è questo l’imperativo del momento per la imbattuta capolista targata Sir Safety Susa Perugia. Dopo la sconfitta subita nella coppa Italia il compito di ricaricare il gruppo è spettato al tecnico Andrea Anastasi che è andato a vincere a Taranto e a Berlino: «Dopo trentatré vittorie accusare una sconfitta in una occasione importante è dura da digerire, ma dobbiamo accettare il fatto che ci sono squadre costruite per vincere e Piacenza non è certo una scoperta. Gli atleti lo sanno e sono ripartiti con il giusto atteggiamento. Direi che è stata una sconfitta salutare, anche se lascia tanto dispiacere. Ora tutte le partite sono importanti. La champions league è un bel torneo, l’assenza delle squadre russe si sente ma vedo tante belle realtà che stanno crescendo. Le italiane e le polacche restano un passo avanti, le turche hanno fatto passi avanti e nei prossimi anni daranno filo da torcere. La Zaksa ad inizio stagione è stata penalizzata dalle condizioni non ottimali dei suoi giocatori. Ora hanno recuperato giocatori importanti come Smith e Huber. E poi hanno aggiunto Bednorz. Squadra molto temibile. Jastrzebski è una squadra forte, dipende molto dall’opposto Stephen Boyer che ha alti e bassi». Lo stop con Piacenza ci rende più forti perché ci ha aperto gli occhi e ci ha fatto capire che non possiamo abbassare la guardia».
