
Ha badato al sodo, anche se non è stata per nulla brillante, ma alla fine ha vinto, ed è quello che conta. Pazienza se ci sono voluti cinque set, la Sir Safety Susa Perugia sta cercando di ritrovare fiducia e dopo le due scoppole rimediate (champions league e scudetto), la cosa non è semplice. La sensazione è che ai block-devils manchi qualche stimolo, ed anche qui la cosa è comprensibile visto che gli obiettivi importanti sono sfuggiti. Rimboccarsi le maniche non è una passeggiata, però sia chiaro, una formazione di professionisti non può non riuscire a farlo. Così a caldo il centrale Roberto Russo: «Abbiamo avuto degli alti e bassi in questa ultima partita e questo lo paghi quando giochi con qualsiasi squadra della superlega. Alla fine, l’abbiamo spuntata al tie-break faticando, ma siamo contenti della vittoria perché non è facile giocare contro una squadra fisica come Verona». Sempre maggiori spazi per il libero Alessandro Piccinelli che ha detto: «Ci tenevamo molto in casa a vincere, per noi e per le persone che sono venute a sostenerci. Vittoria importante contro una squadra molto fisica e potente in battuta ed in attacco, siamo stati bravi nei momenti di difficoltà a restare sul pezzo e a reagire quando abbiamo avuto occasione. Le vittorie danno morale non solo a noi ma anche ai tifosi, aspettiamo tutti martedì sugli spalti visto che giocheremo di nuovo in casa». Queste le parole dell’allenatore Andrea Anastasi: «Siamo partiti molto bene ma poi un set così facile ci ha messo senza ritmo. Mi è piaciuta la parte tecnica, i ragazzi hanno svoltato. Nel terzo set un turno di Leòn in battuta ci ha consentito di far la differenza. Sono contento in definitiva. Non abbiamo molto tempo, lunedì è di riposo e martedì si torna in campo, abbiamo bisogno di recuperare mentalmente ma ci siamo, abbiamo girato tanto la formazione ma alla fine l’abbiamo trovata». La classifica: Perugia 5, Monza 5, Verona 4, Padova 2, Modena 2.
