
Si risolve negativamente in quattro set la partita più difficile della stagione, almeno sotto il profilo psicologico, e la Sir Safety Susa Perugia sbaglia anche questa, palesando tutte le sue paure derivanti dalle recenti delusioni continentali. Con le spalle al muro nella superlega italiana i block-devils non sono riusciti a tirarsi fuori dalla buca nello spareggio dei quarti di finale nei play-off scudetto e sono così eliminati. Una delusione enorme per la formazione bianconera che è sembrata in balia di una formazione modesta come la Allianz Milano dimostratasi superiore psicologicamente. I meneghini hanno fatto vedere di essere clienti ostici, mandando in fumo i faraonici investimenti degli umbri che hanno impiegato tutta la stagione a trovare l’assetto migliore, e non l’hanno trovato. Scelta coraggiosa di tenere Leòn in panchina, con l’asso cubano che di certo non attraversa il suo miglior momento, e con la coppia Semeniuk-Plotnytskyi che ha avuto la fiducia. I lombardi hanno evidenziato la loro forza in battuta (otto ace ma grande pressione), e in difesa, dove non hanno fatto cadere una palla. I lombardi passano pertanto alla fase successiva, quella delle semifinali scudetto, i perugini sono relegati ai play-off per il quinto posto (e sono fuori dalla champions league). La gara in avvio è molto incerta (7-7). I padroni di casa indirizzano il set con le murate di Herrera (15-11). Semeniuk in battuta semina il panico e Giannelli gestisce i compagni e sentenzia di seconda intenzione (22-14). Ishikawa è l’ultimo ad arrendersi ma l’uno a zero è inevitabile. Alla ripresa provano a partire i locali, ma due lunghezze di margine vengono annullate in un batter di ciglia con Porro al servizio che apre crepe nella retroguardia nemica (10-12). L’inseguimento è lungo ma l’aggancio riesce con l’ingresso di Leòn dai nove metri (19-19). La difesa milanese è coriacea e consente di pareggiare i conti. Nel terzo frangente gli ospiti scappano con Megarejo Hernandez imprendibile (9-14). L’inserimento di Solé in luogo di Russo e, successivamente, di Leòn al posto di Plotnytskyi, fanno tornare in scia (18-19). Nel momento più difficile due muri consecutivi, di Resende Gualberto e del rientrato Plotnytskyi, rimettono il punteggio in asse (22-22). Si lotta spalla a spalla, ma è ancora la difesa lombarda a creare i presupposti per il due a uno. Il quarto periodo è costantemente ad inseguire, torna in campo Leòn, stavolta per rimanerci, ma i settentrionali sono indemoniati (12-15). Giannelli si prodiga in difesa e salva diversi palloni ma non riesce di recuperare (20-22). Per l’ultimo punto c’è da attendere il video-check, ma la risposta è negativa. Sconfitta pesante e bruciante.
SIR SAFETY SUSA PERUGIA – ALLIANZ MILANO = 1-3
(25-18, 21-25, 27-29, 23-25)
PERUGIA: Herrera 20, Semeniuk 15, Plotnytskyi 8, Resende Gualberto 8, Giannelli 4, Russo 3, Colaci (L1), Leòn 3, Solé 2, Rychlicki, Piccinelli (L2). N.E. – Mengozzi, Ropret, Cardenas. All. Andrea Anastasi ed Antonio Valentini.
MILANO: Ishikawa 18, Mergarejo Hernandez 14, Loser 10, Patry 10, Piano 4, Porro 3, Pesaresi (L1), Ebadipour 4, Vitelli 1, Fusaro, Bonacchi, Lawrence. N.E. – Colombo (L2). All. Roberto Piazza e Nicola Daldello.
Arbitri: Marco Zavater e (RM) Gianluca Cappello (SR).
SIR (b.s. 23, v. 1, muri 10, errori 10).
ALLIANZ (b.s. 21, v. 8, muri 6, errori 12).
