
L’orgoglio giallorosso è tornato alto! Un anno esatto dopo la retrocessione, arrivata per un solo punto, con un percorso superlativo Roma ha centrato il suo obiettivo con due giornate d’anticipo. Una sola stagione. Tanto è bastato a Giuseppe Cuccarini per regalare nuovamente a Roma la serie A1 femminile: «La prima sensazione è di felicità grande. Quello che sembra a tutti un obiettivo raggiunto con grande facilità è stato ottenuto in realtà tra diverse problematiche. Il gruppo è stato assemblato in non molto tempo, poi c’è stato un enorme lavoro dello staff e delle ragazze che hanno saputo costruire relazioni importanti. Non è stato semplice, ci sono tante squadre che non riescono a superare le difficoltà, noi ci siamo riusciti. Ritengo che il segreto sia sempre il lavoro quotidiano. Abbiamo costruito un gruppo pieno di qualità umane, a volte si creano conflitti e incomprensioni, a volte il proprio ego è superiore a quello degli altri, ma qui non c’è stato nulla di tutto questo. Ognuna di loro ha affrontato il lavoro con grande umiltà e rispetto delle compagne. Per il futuro ci sono tante valutazioni da fare, ma il primo passo lo deve fare la società sportiva nel definire l’obiettivo della massima categoria. Io ho un altro anno di contratto e tutta l’intenzione di rispettarlo, ma come si sa i matrimoni si fanno sempre in due. L’annata è stata complicata ma anche piena di soddisfazioni. Non è una cosa che accade tutti i giorni quello che è successo a noi. È una stagione da portare ad esempio. Abbiamo perso una sola partita, per di più al tie-break. E abbiamo anche vinto la coppa Italia. I successi non arrivano perché c’è un mago, arrivano quando tutti quanti fanno bene il proprio lavoro, compreso lo staff sanitario e gli altri collaboratori. La capitale detiene il record di città che resta ai massimi livelli per pochissimi anni. Siamo tutti consapevoli di cosa ci aspetta, credo che la dirigenza sappia come rimanere nella massima categoria».
