
Si fermano ai piedi del podio gli azzurri dell’ultimo Europeo di Beach Volley, che si è disputato a Vienna. Paolo Nicolai e Samuele Cottafava sognavano di regalarsi un finale diverso, con al collo una medaglia. Le premesse erano ottime, soprattutto dopo i risultati degli ultimi anni, che avevano visto il team italiano vincitore nelle edizioni del 2014, 2016 e 2017. Il sogno, però, si è bruscamente interrotto contro il muro svedese di Ahman-Hellvig e nella finale per il terzo posto del podio disputata con di fronte gli ucraini Popov-Reznik. A penalizzare la coppia azzurra l’eccessiva stanchezza, accumulata durante la semifinale, che si è conclusa soltanto un’ora prima della finalina per il bronzo. Per questa volta, all’Italia non rimane che rammaricarsi per un risultato che poteva essere sicuramente più positivo, in un torneo avvincente che ha visto, per la prima volta nella storia, una coppia ucraino salire sul podio. Ma vediamo come si è svolto il percorso di Nicolai e Cottafava in quest’ultima edizione degli Europei di Beach Volley.
La disfatta azzurra arriva al tie-break: la delusione della coppia Nicolai-Cottafava
Al termine della semifinale, molto intensa e dura, il rischio di affrontare la finalina, per il terzo e quarto posto, senza forze era chiaro. Difficile, infatti, smaltire le tossine mentali e fisiche in un match che si è concluso 23 a 21 per i giocatori scandinavi. Si è arrivati, infatti, al tie break, con la coppia italiana che ha perso l’occasione d’oro di concludere la partita nei 5 match point a disposizione di fila. La partita era stata impostata perfettamente da Nicolai e da Cottafava, ma paradossalmente è stata persa per qualche dettaglio, dopo che avevano dominato per tutto il match. Nonostante il nostro team abbia affrontato con la medesima determinazione la sfida che valeva il bronzo, gli ucraini, dopo un primo set equilibrato, sono stati più abili a sfruttare le occasioni a loro favore, portandosi in vantaggio. Nel secondo set, la partita è definitivamente finita, con la coppia ucraina che ha distanziato gli italiani, approfittando della loro eccessiva stanchezza. Le energie per reagire, purtroppo, erano ormai terminate.
La strada verso la finale e le quotazioni degli azzurri per questi Europei: erano tra i favoriti?
Nonostante le quote, come quelle proposte dal casinò NetBet, davano la vittoria degli azzurri a 2.00, il percorso della coppia Nicolai-Cottafava era iniziato con premesse decisamente più positive. Infatti, la strada verso la finale ha visto come primi avversari un’altra coppia di azzurri, Lupo-Rossi, battuti senza problemi. Un’ulteriore entusiasmante vittoria era arrivata contro i fratelli iberici Javier e Alejandro Huerta, grazie alla quale i nostri avevano ottenuto il pass di accesso agli ottavi di finale, contro i francesi Bassereau-Gauthier-Rat. Superato quest’altro scoglio, i quarti hanno visto trionfare Nicolai e Cottafava contro l’insidiosa squadra olandese composta da Immers e Van de Velde. Dopo questo filotto di vittorie, purtroppo arriva sul più bello la prima sconfitta, in semifinale contro il team svedese, con la speranza dell’ultimo gradino del podio che si infrange nel muro ucraino di Popov-Reznik.
Un po’ d’Italia sale sul podio grazie: scopriamo perché
A vincere l’Europeo di Beach Volley a Vienna sono stati gli svedesi David Ahman e Jonathan Helvig, che bissano il successo dell’anno precedente.
Dopo aver sconfitto, in una semifinale al cardiopalma, i nostri azzurri Nicolai e Cottafava, in finale gli scandinavi si sono trovati di fronte gli olandesi Yorick de Groot e Leon Luini. Ed è proprio grazie a quest’ultimo che possiamo dire che, alla fine, sul podio c’era un po’ d’Italia. Luini, infatti, è nato a Pietra Ligure 23 anni fa, da padre italiano e madre olandese. Nonostante sia cresciuto fuori dai confini italiani a partire dai 14 anni, fino a quell’età ha vissuto nel nostro Paese, passando le vacanze estive a Ostia, dove ha imparato a parlare un perfetto romanesco. Da quelle spiagge è nata la sua passione per il Beach Volley, che l’hanno portato a conquistare la sua prima medaglia di valore a un Europeo.
