
C’era la storia della pallavolo tifernate mercoledì scorso nella sede dell’amministrazione comunale di Città di Castello per celebrare i successi sportivi di Giuseppe Cuccarini, che nell’ultima stagione ha vinto il campionato e la coppa Italia di serie A2 femminile con la Roma, dopo aver mietuto successi in Italia e all’estero: «Fa sempre molto piacere tornare a casa, le mie radici di uomo e di sportivo sono sempre forti dentro di me, anche se per lavoro mi sono allontanato molto. Ovunque vada porto sempre con orgoglio la mia identità tifernate, tutto ciò che mi lega a questa comunità, tutto ciò che mi ha permesso di arrivare a traguardi personali e sportivi importanti. Se ho potuto fare della pallavolo la mia professione lo devo al fatto che qui a Città di Castello per 10-15 anni sono stato in una scuola, in cui ognuno di noi imparava e metteva del proprio per crescere e migliorare insieme a Fausto Polidori, che è stato il precursore e l’animatore di tutto. Ho imparato tanto e poi ho iniziato a camminare da solo togliendomi belle soddisfazioni come quest’anno, dove a Roma siamo stati protagonisti di una grande stagione, vincendo tutte le partite tranne una persa 3-2 e tornando in serie A1, dove continuerò ad allenare anche nel prossimo campionato». Consegnata una targa per testimoniargli “la gratitudine e l’orgoglio di Città di Castello per la prestigiosa carriera sportiva in ambito internazionale che ha connesso i ripetuti successi all’immagine della città”. A testimoniare la soddisfazione per la carriera di Giuseppe Cuccarini, presente con la compagna Roberta e il fratello Luca, sono stati gli storici amici della sua vita sportiva, tra i quali lo storico presidente del club Arveno Ioan, l’allenatore Fausto Polidori e l’arbitro internazionale Simone Santi. Una riunione alla quale non sarebbe mancata Rossella Cestini, indimenticabile giocatrice di una squadra femminile tifernate capace di conquistare successi unici a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, che è scomparsa poche ore prima e che è stata ricordata da tutti i presenti con un minuto di raccoglimento.
