Perugia, gli uomini ospitano Porto Viro

Sir Susa Vim Perugia (esultanza)
i giocatori della Sir Susa Vim Perugia esultano durante una partita amichevole (foto Michele Benda)

È cominciata l’ottava settimana di lavoro e di preparazione atletica in vista dell’inizio del campionato di superlega per la Sir Susa Vim Perugia. Si tratta dell’ultima settimana a ranghi ridotti poiché gli atleti impegnati in nazionale hanno terminato i loro obblighi e faranno rientro nei prossimi giorni nei club di appartenenza. Nel programma predisposto per i giocatori bianconeri, sempre coadiuvati dal fondamentale apporto dei ragazzi del settore giovanile, ci sarà ancora un test-match, il quinto della stagione. Al palasport di Pian di Massiano mercoledì pomeriggio, con inizio della gara intorno alle ore 17, arriva Porto Viro, formazione di serie A2 con un roster assolutamente interessante per la categoria dove spiccano l’esperienza del regista italoargentino Garnica, la qualità del reparto centrale con Sperandio e gli ex Zamagni e Barone, la duttilità del martello Tiozzo e la potenza del suo collega di reparto brasiliano Ferreira Silva, l’esuberanza fisica e tipicamente giovanile dell’opposto Barotto. Una verifica sul campo assolutamente probante per i bianconeri. Terminati domenica i tornei di qualificazione olimpica i sei giocatori sinora assenti: Giannelli, Herrera, Leòn, Plotnytskyi, Resende e Semeniuk, stanno per tornare a disposizione dello staff tecnico. È prevista la presenza a Perugia dell’intera rosa a partire da lunedì 16 ottobre. A proposito di qualificazioni olimpiche, hanno staccato il pass per Parigi 2024 la Polonia di Leòn e Semeniuk ed il Brasile di Resende (insieme a Francia, paese organizzatore, Germania, Giappone, Stati Uniti e Canada). Rimandati a giugno prossimo tutti gli altri quando rimarranno gli ultimi cinque posti disponibili che verranno assegnati in base al ranking mondiale alla data del 24 giugno 2024 (termine della fase preliminare della Vnl 2024). Considerando un posto destinato ad una squadra del continente africano che sarà l’Egitto, le altre quattro poltrone ad oggi andrebbero ad Italia (3a), Argentina (6a), Slovenia (7a) e Serbia (9a).