
Un’edizione da record, ma soprattutto l’ennesima dimostrazione di come l’unione possa davvero fare la forza. Perché Spirito di Squadra ogni anno che passa aumenta la propria platea, e soprattutto riesce a mostrarsi alla comunità per quella che è, cioè una manifestazione che fa della voglia di stare insieme, dell’aggregazione e della passione per il volley un modo d’essere. L’undicesima edizione ha centrato ogni obiettivo possibile, promuovendo un’attenzione crescente che ha permesso al comitato organizzatore di offrire una volta di più una cartolina unica della città di Gubbio e delle sue eccellenze. Al di là del risultato finale, con il successo dei greci del Panathinaikos Atene in coda a una due giorni di gare davvero entusiasmanti, resta la sensazione di aver portato la kermesse a un livello mai raggiunto prima, generando un gran movimento in tutta la città. La collaborazione con un vasto numero di associazioni, aziende e anche con le scuole del territorio ha permesso il raggiungimento di uno standard di qualità davvero elevato, come peraltro ribadito anche dalle quattro squadre che hanno preso parte al torneo, e che non hanno mancato di far sapere che tra un anno vorrebbero tornare ancora nella città dei Ceri e partecipare a quella che è un’autentica festa dello sport e della solidarietà. In attesa di effettuare un bilancio più approfondito in termini di numeri, il torneo va in archivio con la certezza di aver regalato uno spettacolo decisamente all’altezza delle aspettative. Tutti e quattro gli allenatori hanno ribadito di aver studiato molto attentamente le fasi di gioco, riuscendo a sfruttare adeguatamente il torneo che ha rappresentato per tutti una sorta di prova generale in vista del via del campionato. Come da abitudine, è stato premiato il miglior libero della rassegna (in memoria di Francesco Rampini) Grigoris Kontostathis ha ricevuto il riconoscimento. Il premio dedicato alla memoria di Giampietro Rampini, rivolto al giocatore più giovane a essere sceso in campo nelle quattro gare del programma, è stato consegnato al centrale Jacopo Tosi (classe 2008). L’ottimo riscontro mediatico dell’edizione 2023 si traduce anche nella capacità di aver saputo coinvolgere al meglio tante realtà, che hanno ben compreso l’importanza della condivisione dei valori di cui il torneo di fa promotore. Grandi numeri si sono registrati sia per ciò che riguarda la vendita delle maglie ufficiali della manifestazione (oltre 400, record assoluto per una singola edizione), il cui ricavato andrà a comporre la cifra da destinare in beneficenza e per la promozione di progetti di comunità, sia per ciò che riguarda il sostegno di aziende e sponsor. La convenzione con le scuole del territorio, in particolar modo con l’indirizzo sportivo del Liceo Mazzatinti, ha consentito a tanti giovani di avvicinarsi all’organizzazione e di vivere da vicino le tappe salienti dell’evento. I tantissimi volontari che hanno collaborato per l’ospitalità delle squadre (che hanno pranzato sabato e domenica nei locali del Cva di Semonte, mentre sabato sera è stata la Famiglia dei Santantoniari a ospitare la consueta cena aperta anche al pubblico) hanno permesso di gestire al meglio ogni aspetto, riuscendo a garantire un elevato standard di professionalità e facendo sentire le squadre davvero a casa. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Cisterna Volley, è stato possibile trasmettere in streaming anche la finalissima, che ha fatto registrare numerosi contatti dalla Grecia (oltre seimila visualizzazioni). L’organizzazione ha poi voluto ringraziare l’amministrazione comunale, quella provinciale e le società del territorio per tutta la disponibilità mostrata limitatamente anche all’utilizzo della Palestra Polivalente. Il tutto all’interno di un evento che quest’anno, oltre al patrocinio della FIPAV Umbria, ha ricevuto anche quello della Lega Pallavolo Serie A. Insomma, un lavoro di squadra che ogni anno produce nuovi frutti e che agli organizzatori è servito per provare a delineare già nuove idee in vista dell’edizione 2024.
