
Il primo novembre è sempre festa, la supercoppa italiana termina come un anno fa, la quinta affermazione della storia della Sir Susa Vim Perugia arriva dopo una sofferenza tremenda e con una rimonta da cineteca che rimarrà negli annali. Contro la Lube Cucine Civitanova la situazione si era molto complicata dopo due set leggermente sottotono, ma anche stavolta gli uomini del presidente Sirci sono riusciti a tirarsi fuori dalla buca con un carattere ed una personalità encomiabili. Un risultato che vale ancora di più visto che le condizioni fisiche non erano certamente ottimali, con Russo, Ropret, Plotnytskyi e Leòn non al meglio. La super-sfida è vinta grazie alla classe cristallina dei perugini che magari non hanno ancora fluidità di gioco ma hanno sfruttato le loro grandi individualità. Perugia torna a vincere, e si spera che ora possa essere l’inizio di una lunga serie positiva. Inizio estremamente equilibrato con i marchigiani che capitalizzano meglio i palloni sfruttando la solida correlazione muro-difesa (12-9). Gli umbri si guadagnano le loro occasioni per rientrare ma il contrattacco spreca troppo e le distanze permangono (18-15). Basta un guizzo di Ben Tara dalla battuta che pesca due ace consecutivi ed arriva il pareggio (18-18). Dura poco la speranza di inversione perché manca il cinismo e la precisione nella finalizzazione ai perugini che soccombono beccandosi due muri del tutto evitabili. Dopo il cambio di campo i block-devils sembrano più attenti e prendono il comando delle operazioni (4-7). Se Ben Tara cala di rendimento ci pensa Semeniuk a tenere alto il livello, le sue incursioni dalla seconda linea sono letali e respingono i tentativi di rientro (15-18). A trovare stavolta l’accelerazione giusta sono il doppio muro di Diamantini e l’ace di Yant che impattano (19-19). Il sorpasso è dietro l’angolo e arriva con altri muri che propiziano il due a zero. Terzo periodo all’inseguimento ma sempre a stretto contatto (12-12). Quando i palloni cominciano a scottare i cucinieri sono più freddi e vanno avanti di tre, ma stavolta un turno dai nove metri di Ben Tara produce un filotto e ribalta (20-22). Leòn incide ed accorcia le distanze. Quarto set che avanza costantemente a braccetto (20-20). Il break lo trova Lagumdzija che mette con le spalle al muro i perugini (22-20). Finale incandescente che si prolunga ai vantaggi, occasioni da ambo le parti ma a rimandare il verdetto è Ben Tara. Al tie-break partono meglio i civitanovesi ma Ben Tara e Leòn riescono a rovesciare (7-10). Leòn guadagna quattro palle-match, due sono annullate, alla terza è Semeniuk a far scatenare il tripudio sugli spalti.
LUBE CUCINE CIVITANOVA – SIR SUSA VIM PERUGIA = 2-3
(25-22, 25-23, 21-25, 32-34, 12-15)
CIVITANOVA MARCHE: Lagumdzija 22, Zaytsev 15, Nikolov 12, Chinenyeze 8, Diamantini 9, De Cecco 2, Balaso (L), Yant 6, Anzani, Larizza, Motzo. N.E. – Thelle, Bottolo, Bisotto (L2). All. Gianlorenzo Blengini e Romano Giannini.
PERUGIA: Ben Tara 21, Leòn 21, Semeniuk 20, Resende 13, Solé 8, Giannelli 5, Colaci (L1), Plotnytskyi, Held, Ropret, Toscani (L2). N.E. – Herrera, Candellaro, Russo. All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
Arbitri: Massimo Florian (TO) ed Andrea Puecher (PD).
LUBE (b.s. 25, v. 7, muri 13, errori 6).
SIR (b.s. 26, v. 8, muri 9, errori 15).
