
Era tornato in campo nel match di coppa Italia contro Fano e, domenica scorsa, nella vittoriosa sfida contro Modica nella quale è stato protagonista, dimostrando di essersi ristabilito. Peraltro, è risultato il giocatore più prolifico della Ermgroup San Giustino. Il trentaquattrenne schiacciatore polacco Stanislaw Wawrzynczyk si sta dimostrando anche l’uomo di equilibrio della squadra, quello che spesso concretizza gli scambi più delicati: «Non avevamo iniziato nel modo migliore domenica, perché nel primo set Modica è stata più aggressiva in battuta e ci ha messo in difficoltà nella ricezione e sui cambi palla. Poi nel secondo e nel terzo parziale siamo usciti fuori, imponendo il nostro gioco, mentre nel quarto i pugliesi si sono espressi meglio e hanno meritato il pareggio. Al tie-break ho sempre creduto di farcela, anche quando eravamo sotto. Ogni giorno che passa mi sento meglio, ma non ricordavo una febbre così forte. Ho perso cinque chili di peso e pian piano li sto rimettendo per tornare in forma. Risulta meno facile di quanto si pensi il compito di stabilire se sia più facile o più difficile il girone bianco dal blu. Nella passata stagione ho incontrato del girone blu solo Tuscania in coppa Italia e lo dico perché anche il livello dei valori potrebbe essere cambiato. Non dimenticando che Fano, Macerata e San Giustino sono passate dall’uno all’altro girone. Le uniche certezze sono i viaggi in pullman che risultano più lunghi, e fuori casa è anche più complicato giocare. Comunque sia, stiamo disputando un eccellente campionato e credo che rimarremo fra le prime in classifica per giocarci i play-off in una posizione favorevole». Domenica prossima tornerà da grande ex di turno a Macerata. «È sicuramente più divertente e più bello giocare contro una squadra nella quale hai militato. Da una parte questo mi esalta, dall’altra però devo stare calmo ed essere cosciente di quelle che sono le mie capacità; andiamo d’altronde nella tana della capoclassifica, che avrà il dente avvelenato perché siamo stati gli unici finora a batterla. Credo che qualunque punto riuscissimo a portare a casa sarebbe molto importante».
