Andrea Giovi: «Il campionato ancora non è deciso»

Giovi Andream (smorfia)
l’allenatore Andrea Giovi

Nel male ci può essere del bene. L’affermazione calza a pennello per la Bartoccini Fortinfissi Perugia che è incappata nel secondo stop stagionale in serie A2 femminile. Per fortuna delle magliette nere anche Busto Arsizio ha perso, e così il vantaggio sulla più diretta inseguitrice è rimasto sostanzialmente immutato. Un risultato negativo che dunque non ha inficiato il buon cammino registrato sino ad ora. Queste le considerazioni a caldo del tecnico Andrea Giovi: «Quella in coppa Italia è stata una bella giornata che dovevamo mettere via diversamente. Siamo inciampati e penso che ci sia poco da dire dal punto di vista tecnico e tattico. Questo però nulla toglie ai meriti di San Giovanni in Marignano che ha fatto una gran partita, spinta da un pubblico importante. Abbiamo avuto una giornata storta, ma grossi meriti ai nostri avversari che ci hanno messo volontà e qualità. Ora torniamo a casa e teniamo in tasca questa sconfitta in modo che ci serva. Il campionato è ancora aperto e lungo. Chi crede che Perugia sia già in A1 si sbaglia. Se saremo bravi ci arriveremo, altrimenti ci andrà qualcun altro». Il viceallenatore Guido Marangi ha aggiunto: «C’è molto merito delle avversarie in questa sconfitta, non è solo demerito nostro. San Giovanni ha fatto una partita accorta e molto aggressiva. Non siamo riusciti a mettere in campo quelle che sono le nostre caratteristiche. Normalmente siamo più pazienti e il nostro muro-difesa funziona sicuramente meglio. Siamo stati frettolosi e nervosi e questo non ci ha dato una grossa mano. Domenica prossima ci aspetta una trasferta tosta contro una squadra come Macerata che ha messo dentro una nuova giocatrice. Non dobbiamo resettare, ma prendere spunto da quanto successo oggi per tornare ad essere la solita Perugia. Serve attenzione particolare nel muro difesa e vanno gestiti meglio i palloni in contrattacco che oggi ci hanno tagliato le gambe». La classifica: Perugia 61; Busto Arsizio 56; Messina 50; Macerata 48; Cremona 45; San Giovanni in Marignano 44; Talmassons 44; Albese 42; Montecchio Maggiore 35; Mondovì 35.