Massimo Colaci: «Perugia vuole imparare a vincere»

Colaci Massimo (esulta)
il libero Massimo Colaci (foto Michele Benda)

La superlega maschile continua a tenere alti gli interessi degli sportivi. Domenica prossima saranno ancora tutte in campo le migliori otto formazioni del campionato italiano. Potrebbe essere l’ultimo fine settimana nei quarti di finale per qualcuna, se lo augura la Sir Susa Vim Perugia che ha la possibilità di chiudere il conto della serie tra le mura amiche. In vantaggio due partite a zero, i block-devils cercano il colpo del kappao tra le mura amiche. Fresco di rinnovo contrattuale arrivano le considerazioni del veterano libero Massimo Colaci: «Sono arrivato a Perugia nel 2017 in una società tutto sommato giovane che ancora non aveva trofei in bacheca. Sono molto contento del rinnovo, il prossimo sarà il mio ottavo anno, capita raramente nella pallavolo ai giocatori di indossare la stessa maglia per così tanti anni. Non l’ho mai nascosto, mi sono trovato bene fin dal primissimo giorno, del resto io ho rinnovato sempre il contratto intorno al mese di gennaio-febbraio, questo credo che sia un segnale da parte mia. A volte si aspetta marzo-aprile per guardarsi intorno, ma non è il mio caso. Il fatto che questa società ancora non aveva mai vinto mi stimolava. Io cercando di portare il mio contributo, di portare la mia esperienza. Ma devo essere sincero, sono stato anche abbastanza fortunato perché ho trovato fin dal primo anno ottime squadre, che hanno vinto e perso, perché nello sport è normale che sia così. Sono molto contento del mio percorso a Perugia, spero che possiamo toglierci ancora grandi soddisfazioni. Ci sono state squadre che mi hanno chiamato, ma non c’è stato mai questo desiderio da parte mia, io ho sempre voluto restare qua. Ripeto, avrei potuto fare un po’ il furbo, portare la trattativa per le lunghe, arrivare a marzo-aprile dicendo di altri contatti, ma non era il mio desiderio. In questi anni è arrivato un solo scudetto, vincerlo non è così semplice. Probabilmente qualcuno pensa che Perugia sia la squadra più forte, ma se guardo le altre squadre vedo che sono forti anche loro. Sicuramente i play-off sono diversi rispetto alla coppa Italia e alla supercoppa, cambia tutto, la serie è più lunga ed il livello delle squadre è più alto. Le sconfitte ai play-off arrivano per tutti, tutto sta ad affrontarle bene, a capire perché arrivano e ripartire da lì. Una partita persa non è il disastro, in quei casi bisogna trovare la soluzione e non il colpevole, questo è fondamentale. Sicuramente Perugia deve imparare a vincere gli scudetti, ed è su questo che ci stiamo focalizzando. In questo periodo con l’allenatore parliamo tanto sia a livello di gruppo che singolarmente, l’obiettivo è capire come fare per arrivare più in avanti possibile».