
Continua ad accarezzare le speranze tricolori e supera a pieni voti il primo ostacolo costituito dai quarti di finale la Sir Susa Vim Perugia che batte anche in gara-tre la sua rivale. I block-devils tra le mura amiche si esaltano e impongono la loro legge mettendo alla frusta la spregiudicata Rana Verona ed archiviando nella maniera migliore il primo turno dei play-off. La corsa allo scudetto è sempre bella ed appassionante, ed i sostenitori bianconeri non vogliono smettere di sognare. La partita si è rivelata valida agonisticamente, entusiasmando la platea dei circa tremilaottocento spettatori con giocate sopraffine. A fare la differenza è stato il rendimento d’attacco, fondamentale sfruttato a dovere dagli umbri che hanno sopperito ad una giornata non brillante di Ben Tara riuscendo a bissare i successi precedenti e qualificandosi per le semifinali dove incontreranno la vincente del duello tra Piacenza e Milano. La condizione psicologica della Sir è superiore rispetto ai veneti e si nota nei momenti di difficoltà, si individua negli occhi dei giocatori umbri al tie-break, e questo sposta l’ago della bilancia trascinandoli al trionfo. Gli ospiti iniziano forzando e con Esmaeilnezhad si portano avanti, ma senza mai riuscire ad allungare, Plotnytskyi tiene tutti sul filo dell’equilibrio (14-14). All’ace di Keita risponde quello di Ben Tara ma il punteggio non si sblocca sino a che gli scaligeri commettono degli errori (21-19). Il finale è incandescente ma Giannelli gestisce bene e manda sull’uno a zero. Invertiti i campi i padroni di casa forzano molto in battuta ed ottengono in pochi turni tre ace (7-2). La reazione di Keita produce qualche effetto e riduce il margine (11-9). A caricarsi la squadra sulle spalle è Semeniuk (sette palle a terra) che opera lo strappo (19-14). Tutto facile ed è un errore a rincarare la dose. Terzo parziale marchiato a fuoco da Ben Tara (8-3). Gli scaligeri non si danno per vinti e con gli aggiustamenti di assetto ricevono la scossa da Keita e rimontano fino ad agganciare (16-16). L’inerzia è cambiata, i perugini non riescono a porci rimedio e nel finale le distanze si accorciano. Nella quarta frazione si spegne la luce degli umbri che lasciano cadere palloni facili (5-13). Entrano Solé e Leòn ma non possono risollevare una situazione disperata e così il verdetto è rimandato. Al tie-break il palasport diventa una bolgia e Perugia si esalta (8-4). Dopo il cambio di campo i veronesi reagiscono e tornano a far sentire pressione (9-9). Il muro di Ben Tara scongiura il sorpasso e poi comincia un botta e risposta che risolve ai vantaggi Semeniuk.
SIR SUSA VIM PERUGIA – RANA VERONA = 3-2
(25-22, 25-20, 22-25, 15-25, 17-15)
PERUGIA: Semeniuk 18, Ben Tara 14, Russo 14, Plotnytskyi 12, Resende Gualberto 8, Giannelli 3, Colaci (L1), Leòn 3, Held 1, Solé 1, Ropret. N.E. – Herrera, Candellaro, Toscani (L2). All. Angelo Lorenzetti e Massimiliano Giaccardi.
VERONA: Mosca 12, Mozic 11, Grozdanov 8, Esmaeilnezhad 7, Dzavoronok 7, Spirito, D’Amico (L1), Keita 28, Sani 4, Zanotti, Zingel. N.E. – Jovovic, Cortesia, Bonisoli (L2). All. Radostin Stoytchev e Dario Simoni.
Arbitri: Gianluca Cappello (SR) e Maurizio Canessa (BA).
SIR (b.s. 14, v. 11, muri 7, errori 16).
RANA (b.s. 18, v. 4, muri 12, errori 12).
