Gino Sirci: «I tifosi sono l’anima e lo spirito di Perugia»

Sirmaniaci
i tifosi della Sir Susa Vim Perugia sugli spalti in trasferta (foto Michele Benda)

Sudore e concentrazione sul lavoro sono gli ingredienti che accompagnano in queste ore in palestra la formazione della Sir Susa Vim Perugia. La finalista scudetto guarda i miglioramenti che può ottenere dal suo lato in attesa di conoscere quale sia la squadra da sfidare tra Trento e Monza che disputeranno lo spareggio domenica. Nel frattempo, si continua a commentare la conquista dell’epilogo del campionato italiano, raggiante il presidente Gino Sirci: «Giovedì sera i nostri giocatori sono stati dei grandi eroi. È stata una partita meravigliosa, nel primo set ci hanno preso un po’ a pallonate, nel secondo abbiamo tenuto l’impatto di una grande squadra come Milano e di un grande pubblico, siamo riusciti a spuntarla e poi nel terzo e quarto parziale, sull’onda dell’entusiasmo e di una grande battuta, li abbiamo domati. Milano si conferma una grande realtà della pallavolo ed esce a testa alta dopo quattro partite incredibili, quattro battaglie che ci hanno detto quanto è bella la pallavolo. Anche i nostri tifosi sono splendidi, sono l’anima e lo spirito di Perugia». Queste le considerazioni dell’allenatore Angelo Lorenzetti: «Finale scudetto e champions league, una combo di notizie meravigliose. Devo fare tre ringraziamenti. Il primo alla squadra perché ad inizio stagione avevo detto ai ragazzi che dovevano andare a caccia di finali. Ci sono andati in tutte e quattro le manifestazioni a cui abbiamo partecipato e non è scontato. Non deve essere un modo per parametrare il futuro, ma intanto lo hanno fatto. Il secondo ringraziamento lo faccio al mio staff perché abbiamo avuto un’emergenza importante prima di partire. Si sono fatti in quattro per far sì che qualcuno potesse giocare pur con della sofferenza. Il rischio che non potesse giocare era grossissimo e questo consolida ancora di più la squadra. Il terzo ringraziamento lo vorrei fare a Matey Kaziyski. È stato un altro regalo della pallavolo poterlo abbracciare ogni volta. È un grande giocatore, come lui non ce n’è. Stavolta è andata bene a me, lo porterò sempre nel cuore. Giovedì nel primo set loro sono stati fantastici nel cambio-palla, anche nelle poche situazioni dove li abbiamo presi hanno saputo coprire e ricostruire con grande efficacia. Tuttavia, non avevamo preso grandi break dai loro battitori più importanti tranne all’inizio con Porro, questo era l’aspetto da prendere dal primo set. Ci siamo detti di continuare nella speranza che la nostra battuta facesse un po’ male e che loro calassero un po’ nel cambio-palla. Ai tifosi dico parole che si ripetono, ma che non sono scontate. Ieri hanno fatto un casino dell’anima, questa finale è anche per loro, una finale con e per Perugia».