
Scorrono tranquille le prime giornate estive di lavoro nella fase di preparazione fisica, sta ricercando gradualmente la condizione atletica la Sir Susa Vim Perugia. Ci sono tutti gli atleti bianconeri che non hanno impegni con la nazionale a disposizione dello staff tecnico, oltre ai giocatori della seconda squadra. Tra loro il centrale argentino di passaporto italiano Sebastian Solé che ha chiuso con a selecciòn albiceleste: «Questa è la prima volta che sto per fare cinque anni con una squadra, è una cosa nuova per me e l’ho vissuta benissimo perché, anche al di là delle cose sportive ho vissuto tante cose personali, belle con la mia famiglia; qui ho costruito tante cose belle che ovviamente me le porterò sempre dietro e penso che è stato un percorso bello perché ogni anno è stato un raggiungere qualcosa di più. Sto seguendo le Olimpiadi, ma non è facile perché mi viene voglia di entrare dentro la tv! La nazionale mi manca in ma senza rammarico, quello che ho fatto ormai l’ho fatto e sono contento. Sto guardando i miei compagni, parlo con tanti di loro perché li considero amici stretti, loro sanno che se vogliono un consiglio io sono sempre disponibile. Uno dei motivi della mia scelta di lasciare la nazionale è stato quello di stare più vicino alla mia famiglia. Ho creato una famiglia qui a Perugia e sto vedendo crescere qui i miei bambini». Ripartire per una nuova stagione dopo un poker storico come quello dello scorso anno aumenta il carico di aspettative, ma un giocatore della sua esperienza sa come trasformare la pressione in energia positiva. «Fare meglio non lo so perché penso che abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Penso che sia importante dimenticare quella che è stata la storia bella che abbiamo scritto per la società e per la città e, secondo me, se ripartiamo con lo stesso entusiasmo che c’era, poi i risultati è molto più probabile che arrivino. Però sicuramente ci deve essere la stessa energia, voglia di lavorare e fare bene. Poi ovviamente, come abbiamo fatto l’anno scorso, senza promettere niente perché è difficile visto che anche le altre squadre si preparano, noi ci proveremo». E anche sul taraflex tricolore, che sarà il tappeto ufficiale su cui giocheranno i campioni d’Italia tutte le sue partite in casa, ci sarà l’energia. «A vederlo è già bello, penso che quando ci sarà la gente e tutti i tifosi ovviamente sarà un’altra cosa, però averlo qua ci dà una carica, un qualcosa dentro che penso che sia unico. Penso che sia un mix di emozioni, tra felicità e tranquillità. Abbiamo speso così tante energie per guadagnarlo che ovviamente ci fa sentire bene».
