
Olimpiadi in archivio, per la pallavolo maschile tante luci e qualche ombra col quarto posto dell’Italia che ha lasciato tanta amarezza. Il regista Simone Giannelli a fine manifestazione ha detto: «Come tutti gli altri, sono molto dispiaciuto per non essere riuscito a portare a casa una medaglia, siamo entrati in campo aggressivi, facendo le cose che ci eravamo detti, poi dopo è stata una partita di alto livello. Lo sport è questo, non siamo stati bravi a farlo e cercheremo di migliorarci per il futuro. Ora non dovremo fare una tragedia per quello che è accaduto. Dobbiamo valutare il fatto che siamo comunque nelle prime quattro squadre al mondo in quest’Olimpiade e questo è un dato di fatto, così come è un dato di fatto l’essere senza medaglia. Dovremo continuare sulle cose che abbiamo fatto bene e migliorare su quelle che invece non hanno funzionato per cercare di arrivare al livello delle tre che sono arrivate davanti a noi. Ogni partita ha una storia a sé, non è una frase fatta mai così, ogni volta che si gioca succedono cose diverse. Per me la questione della nostra giovane età non può essere un’attenuante, noi siamo quelli che siamo. Non mi interessa l’età, non mi interessa quello che c’è scritto sul passaporto, c’è da giocare a pallavolo, l’età non conta, quando abbiamo vinto il mondiale nessuno ha parlato dell’età, quindi c’è da essere dispiaciuti, tornare a casa, allenarsi, migliorare e tornare maggiormente pronti le prossime volte».
