
Alle porte c’è un nuovo appuntamento di superlega maschile, non uno qualsiasi, ma di quelli che sono diventati scontri storici. La Sir Susa Vim Perugia non ha mai duellato di più con altre squadre, il record di partite disputate negli scontri diretti è proprio contro Civitanova Marche (65 partite), rivale che negli ultimi anni ha conteso tanti trofei ai bianconeri. Alla vigilia della sfida ha parlato l’allenatore Angelo Lorenzetti in conferenza stampa: «Dobbiamo verificare ancora il nuovo assetto. È una partita molto delicata. L’avevamo detto alla fine della scorsa gara, era una partita facile da preparare per noi, sapevo come sarebbe stata questa settimana ci sono degli aspetti sia a livello qualitativo sia a livello tecnico e ci sono degli aspetti psicologici. Non lo faccio mai, ma per la prima volta faccio un appello ai nostri tifosi, quello di giocare con noi sin dai primi punti, perché non ci vengono benissimo e perché la partita è molto delicata. È chiaro che non è la partita che decide la stagione ma è molto delicata. L’ultima prestazione è stata buona per noi in una fase di gioco che di solito è decisiva. In altre cose abbiamo fatto peggio di Trento, ed è una pallavolo che non basta. C’è stato un divario eccessivo in battuta e recezione. Ed è qualcosa di giornata che prendiamo e mettiamo in tasca. Di fondo c’è una differenza minima ma potrebbe capitare anche il contrario, spero che non capiti mai ma è possibile. Abbiamo attaccato una trentina di palloni in più rispetto a loro, con percentuali di positività inferiori del 10% siamo riusciti a mettere giù lo stesso numero di palloni. Di solito non è una nostra caratteristica ma delle squadre che giocano contro Perugia. Non sarà facile, dobbiamo migliorare il cambio-palla, è il rischio che ha una nuova squadra quando cambia palleggiatore e deve trovare un nuovo ritmo e, soprattutto, non dobbiamo darci per scontati. Questo è un rischio grossissimo, ne abbiamo parlato e sono fiducioso che l’approccio sia coerente a questo. Giannelli ha ricominciato a muoversi con i compagni, la speranza è che quello che è stato fatto con lo staff medico sia stato utile a superare il problema agli addominali. La speranza è che le cose siano a posto, ma come sempre dovremo verificarle. I marchigiani hanno una squadra di talento e giovane, in casa il rendimento è molto costante, fuori casa un pochino meno ma hanno giocato in campi difficili. È chiaro che dalla parte dei media si dia enfasi al duello richiamando gli scontri epici del passato, è giusto così, però bisogna che noi restiamo collegati al presente. È una partita che porta dei punti in classifica. Quest’anno come sempre e forse più di sempre il quarto di coppa Italia è impegnativo, tra il primo e il settimo posto ci saranno pochissimi punti di differenza, quindi, è chiaro sia importante anche da quel punto di vista. Siamo due squadre che stanno facendo un percorso di lavoro in crescita. I ragazzi si stanno impegnando, però c’è stato ogni settimana qualcosa che non ha lasciato via libera, questo alla fine rischi di pagarlo. Nella nostra testa aspettiamo con ansia la champions league perché. Con i problemi di carenza di organico durante la settimana è meglio giocare. Nella fase di cambio-palla dobbiamo avere la massima attenzione per poter crescere negli altri fondamentali. Alcuni ragazzi quest’estate sono cresciuti con le nazionali. Quindi è quindi molto importante stare al livello degli altri e giocarci meglio come e del perché questo i tanti progressi hanno comprato. Il cambio-palla ci viene meglio, la difesa l’anno scorso era tra le peggiori e sta facendo passi in avanti. C’è una percezione che sia stata una bella prova di gruppo a Trento. Io capisco che dopo la partita ci sia stata euforia, ma studiando la partita su certi aspetti abbiamo fatto delle magie, cose che Trento fa sempre ma noi no, siccome le abbiamo fatte in quella partita è una magia».
