Oleh Plotnytskyi: «A Perugia sono migliorato»

Plotnytskyi Oleh (tuta)
Oleh Plotnytskyi (foto Maurizio Lollini)

Archiviata momentaneamente la champions league, si torna a guardare al campionato di superlega maschile e la Sir Susa Vim Perugia prova a migliorare il suo già buon andamento. Domenica prossima Padova sarà ospite a Pian di Massiano, una squadra che all’andata si rivelò molto ostica, portando via un punto ai block-devils. In vista della sfida numero tredici della massima categoria a parlare è lo schiacciatore ucraino Oleh Plotnytskyi: «Ogni settimana ci lottiamo il posto da titolare noi schiacciatori, sono contento che abbiamo giocatori così forti in squadra, perché così puoi crescere durante l’allenamento e nella partita. Abbiamo un buon rapporto, non abbiamo mai mancato neanche un allenamento. Possiamo dire che siamo amici sia in campo e sia fuori. Sono contento che siano qua e che io posso allenarmi con loro. Aumenta la competizione tra noi, ma è una cosa stimolante e positiva. C’è sempre qualcosa da migliorare, in attacco e a muro ho margini di crescita. Posso dire che sono contento come va personalmente per me la stagione, perché in estate ho fatto una buona preparazione fisica, ho lavorato molto e posso confermare, come si dice sempre, che il lavoro paga. C’è soddisfazione nel vedere che il lavoro produce risultati. Credo che il mio punto debole sia il muro, la battuta e l’attacco possono migliorare, il mio punto di forza che mi dà soddisfazione è la recezione. Giovedì non abbiamo giocato la miglior partita dell’anno, ma è stato importante vincere. La priorità per noi è guardare alla nostra squadra, delle avversarie però mi ha impressionato positivamente Verona, sono giovani e possono crescere. Non mi sento un leader a Perugia, tenere sempre il livello alto non è semplice. Nella champions league il nostro obiettivo è arrivare in fondo, ci sono anche altre squadre che migliorano e lavorano per arrivare lì. Con Lorenzetti ho un buon rapporto, mi ha fatto crescere mentalmente, mi ha fatto vedere i punti forti miei e anche i punti deboli, mette sempre pressione e questa è una cosa buona perché posso affermare che prima mi affidavo molto al talento. Domenica, come sempre, dovremo fare un buon cambio-palla, poi dovremo cercare di fare al meglio la fase-punto, per questo ci vuole la difesa ed il muro. In questo periodo della stagione ci sono tante partite, ci si allena un po’ di meno, e c’è un po’ di stanchezza in più, però la partita è sempre meglio dell’allenamento, perché è più facile concentrarsi. Simo primi come due anni fa, ma è difficile che commettiamo gli stessi errori, il gruppo è molto unito e siamo ancora più compatti. Se devo trovare un gesto che mi dà maggior soddisfazione dico fare una ricezione buona su battuta forte degli avversari e successivamente fare un punto con un attacco forte».