Agustin Loser: «Perugia ha badato al sodo»

Loser Agustin (schema)
Agustin Loser (foto Maurizio Lollini)

Non sbaglia un colpo in champions league maschile la formazione campione d’Italia che ha raccolto un nuovo successo per tre a zero. La Sir Sicoma Monini Perugia si è riscattata in Europa superando i problemi derivanti dagli infortuni. A caldo il centrale argentino Agustin Loser ha detto: «È importante non aver perso alcun set. È stata difficile perché davanti ai loro tifosi giocano bene, spingono con la battuta. È un palazzetto un po’ piccolo, quindi bisogna abituarsi. Secondo me siamo stati bravi, forse qualche momento non abbiamo giocato come sappiamo, però l’importante era vincere tre a zero. Il fondamentale dove loro hanno spinto è la e battuta. Sapevano che una squadra come la nostra bisogna provare a farla giocare con palla staccata da rete altrimenti diventa difficile. Anche in attacco sono stati bravi, nell’ultimo set abbiamo fatto la differenza con la battuta ed è per quello che c’è stata quella differenza di punti. Alla coppa Italia mancano dieci giorni, ma prima c’era un’altra gara importante, domenica si va a Civitanova Marche, sarà una partita molto difficile, loro non hanno mai perso in casa. Lavoriamo ogni giorno per queste partite. Sarà come una prova generale della coppa Italia». Ha esposto il suo pensiero il tecnico Angelo Lorenzetti: «Adesso è un periodo un po’ croccante, non rinnego nulla di quello che ho detto in passato, i ragazzi hanno sempre lavorato bene ma si è un po’ complicata la faccenda. abbiamo un obiettivo importante che è la coppa Italia. Ne parleremo con più tranquillità, nel primo set ci sono state delle indecisioni che non devono esserci, non è per volontà ma perché forse c’era qualcosa che ci tratteneva. Devo essere più bravo e fargli capire il momento a fare giocare a briglia sciolta. Tante volte ho parlato con loro quest’anno in palestra, l’atteggiamento è quello giusto. Abbiamo fatto così e così giovedì sera. Ci dispiace aver perso la partita di domenica davanti a quel pubblico, le emozioni sono state tante e bisogna imparare a gestirle. La pallavolo va avanti e io prima di tutto deve essere bravo a fargli capire come impostare questo periodo qua con più tranquillità, perché non è che casca il mondo».