
Pochi giorni all’inizio delle finali di coppa Italia di serie A1 femminile, l’evento che si terrà a Casalecchio di Reno, città metropolitana di Bologna, sabato 8 e domenica 9 febbraio. La squadra di Perugia non si è qualificata ma sarà rappresentata comunque grazie alla realizzazione del trofeo. L’arrivo della coppa a Bologna è in programma per lunedì 3 febbraio. Tra le grandi novità della stagione proposti dalla Lega Volley Femminile, uno spazio importante è riservato alla realizzazione dei nuovi trofei delle competizioni. Nell’ambito del progetto di trasformazione iniziato nel corso del 2021, c’è anche il rinnovamento dei trofei. Una scelta che va nella direzione di rendere sempre più unico e riconoscibile il movimento della pallavolo femminile italiana, che ha deciso di sostituire le classiche coppe presenti in catalogo con dei trofei unici, creati appositamente per i suoi eventi. Fondamentale nel processo di creazione il contributo di Bartoccini Premiazioni, società affiliata a Bartoccini Gioiellerie. Un’azienda italiana leader del settore e già realizzatrice di premi internazionali per le tappe di Formula1 e MotoGP. Si è deciso di affidarsi quindi a Federico Fondacci, a capo di Bartoccini Premiazioni, grazie anche alla sua preziosa e fattiva collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e, in particolare, con la Facoltà di Ingegneria, corso di laurea in Design. Avviato un processo creativo che coinvolge gli studenti del corso, diventati parte integrante del progetto. Più di trenta studenti hanno preso parte all’iniziativa, realizzando otto diversi lavori e più di 45 trofei. Ogni singolo progetto ha incarnato una filosofia, che ha integrato il mondo della pallavolo all’interno di centinaia di disegni e bozzetti poi diventati coppe, targhe, medaglie e gadget. Il trofeo scelto per la coppa Italia è stato ideato da Francesca Giacomino, Martina Malatesta e Diego Salgarello. Nella versione rivisitata con il contributo di Federico Fondacci, il tricolore domina esplodendo sia in verticale, a simboleggiare la continua spinta del movimento verso l’alto, che nella resina che collega le due parti della coppa, riempita con coriandoli verdi, bianchi e rossi a dare ulteriore connotazione italiana al trofeo.
